Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine
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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4
Tali proposte vengono motivate con il numero minimo di tre turbine per parco eolico che numerosi Cantoni prevedono nei propri piani direttori. Anche i parchi eolici di piccole dimensioni, quindi,
dovrebbero poter beneficiare della promozione.
Pro Landschaft AR/AI richiede una produzione di elettricità di 40 GWh/a come soglia d'accesso alle misure di promozione, o in alternativa una soglia di 20 MW. Amici della Natura Svizzera, FSE,
Greenpeace, WWF, energie-wende-ja.ch e PSS appoggiano il limite inferiore di 10 MW per la
promozione, in quanto favorirebbe la concentrazione geografica degli impianti eolici. Il Cantone SH e Schaffhauser Bauernverband chiedono di non escludere dalla promozione in particolare gli impianti eolici di piccole dimensioni integrati nelle aziende agricole.
Per quanto riguarda l'importo dei contributi d'investimento, i Cantoni TG e SH chiedono che l'aliquota di sussidio sia definita non come importo massimo fisso del 60 per cento ma come 60 per cento delle spese computabili. L'OGUV chiede un'aliquota di sussidio compresa tra il 30 e il 60 per cento. Le organizzazioni seguenti, invece, chiedono aliquote massime inferiori: FP (40 %), Eniwa (30 %), FLCH (50 %). Il CAS auspica una riduzione non meglio precisata dell'aliquota massima di sussidio.
Una richiesta unanime è quella di rendere computabili per i contributi di progettazione nel settore dell'eolico non solo la misurazione del vento ma, come avviene per le altre tecnologie, tutti i costi di progettazione. La COMCO chiede invece la completa rinuncia a contributi di progettazione per tutte le tecnologie (energia eolica, idroelettrica, geotermica).
PES, PSS, CAS, WWF, Greenpeace, FP, Amici della Natura Svizzera, Pro Landschaft AR/AI,
Involucro edilizio Svizzera e Accademie svizzere delle scienze chiedono lo stralcio dell'articolo 27a capoverso 4, segnalando che i Cantoni sono tenuti a raggruppare gli impianti eolici nella pianificazione del territorio. Pertanto, non dovrebbe esistere un'eccezione alla regola nemmeno per quanto riguarda il contributo d'investimento.
Il Cantone VS propone che, analogamente alla norma per i progetti geotermici, i beneficiari di contributi d'investimento mettano a disposizione della Confederazione, ad esempio, anche i dati delle
misurazioni del vento. FLCH chiede che nella trattazione dei valori indicativi nel rapporto esplicativo si specifichi che per l'eolico si tratta preferibilmente di microimpianti la cui produzione di elettricità può essere stoccata localmente.
2.10. Biomassa/biogas
In generale, i partecipanti alla consultazione coinvolti sono favorevoli alla promozione degli impianti a biomassa. Tuttavia, in massima parte non si ritiene che i contributi d'investimento siano uno strumento di promozione idoneo per gli impianti caratterizzati da alti costi d'esercizio. Viene chiesto, pertanto, il mantenimento dell'attuale sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità, o in alternativa l'esame dell'introduzione di un premio di mercato fluttuante.
Numerosi partecipanti lamentano che il testo in consultazione non attua in misura sufficiente la
mozione presentata dal consigliere nazionale Erich von Siebenthal e trasmessa dal Parlamento
«Sfruttare meglio il potenziale energetico del legno» (19.3277). Alcuni consultati chiedono l'esame dell'entità del contributo d'investimento (60 %), soprattutto per gli impianti con costi d'esercizio elevati, al fine di trovare soluzioni che tengano conto di tali costi. La CdEN e molti Cantoni sottolineano che i contributi d'investimento dovrebbero essere vincolati, in un'ottica di sicurezza dell'approvvigionamento, a condizioni per la produzione di elettricità e calore nel semestre invernale.
In generale, i soggetti interessati sono favorevoli al mantenimento dei contributi d'investimento per impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani, forni per l'incenerimento di fanghi, impianti a gas di
depurazione e impianti a gas di discarica e quelli che utilizzano in parte combustibili o carburanti fossili (art. 27). In particolare, il sostegno proviene da ASIR, VSA, singoli gestori di IDA, alcuni studi di
ingegneria e alcune organizzazioni ambientaliste. I partecipanti alla consultazione meno interessati sostengono l'esclusione di queste tipologie di impianti.
Singoli ambienti consultati fanno presente che alcuni impianti a biomassa richiedono generalmente pochi combustibili fossili per la fase di avvio, al fine di abbreviare il più possibile il processo e rispettare i requisiti dell'ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). Chiedono
23/41 BFE-D-A33C3401/711