Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 78 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la LF sull’imposta preventiva
risultare vantaggiosa anche assumendo ipotesi pessimistiche. Nel complesso, la riforma dell’imposta preventiva sui redditi di interessi e l’abolizione della tassa di negoziazione sulle obbligazioni (svizzere) in una prospettiva economica generale vanno considerate decisamente vantaggiose e dovrebbero essere in grado di autofinanziarsi anche a livello di Confederazione.
4.1.3 Ripercussioni su Cantoni e Comuni, nonché su centri urbani, agglomerati e regioni di montagna
I Cantoni ricevono una quota pari al 10 per cento delle entrate derivanti dall’imposta preventiva previo pagamento dei rimborsi. Di conseguenza, essi sono interessati in misura pari al 10 per cento anche dalle temporanee minori entrate, per un valore stimato di circa 750 milioni di franchi. L’incidenza sul preventivo dipende dagli eventuali accantonamenti cantonali.
Inoltre, i Cantoni sono analogamente interessati in misura pari al 10 per cento dalle minori entrate statiche riportate al punto 4.1.2.2. Sotto il profilo statico, l’abolizione della tassa di negoziazione sui prestiti svizzeri non comporta ripercussioni per i Cantoni. Complessivamente, le minori entrate statiche derivanti dalla riforma ammontano a poco più di una decina di milioni di franchi.
Allo stesso modo, sono significative anche le previste maggiori entrate derivanti da redditi di capitale e valori patrimoniali finora non dichiarati di persone fisiche domiciliate in Svizzera fiscalmente inadempienti. Ad ogni modo l’elemento decisivo sarà vedere se i redditi d’ora in poi assoggettati all’imposta preventiva continueranno a non essere dichiarati, facendo sì che le maggiori entrate derivanti dall’estensione della funzione di garanzia riguardino principalmente l’imposta preventiva (v. tabella 6). In alternativa, in virtù di reazioni di adattamento da parte delle persone fisiche domiciliate in Svizzera, valori patrimoniali e redditi di capitale potrebbero essere dichiarati più spesso. In questo caso, le maggiori entrate riguarderebbero soprattutto le imposte sul reddito e sulla sostanza, di cui beneficiano interamente (imposta sulla sostanza) o prevalentemente (imposta sul reddito) i Cantoni. Dal punto di vista di questi ultimi le maggiori entrate risulterebbero superiori con questa seconda variante.
In una prospettiva dinamica, i Cantoni beneficiano di maggiori entrate derivanti dalla rivitalizzazione del mercato dei capitali svizzero, che dovrebbe portare loro entrate supplementari per quanto riguarda l’imposta sull’utile e l’imposta sul reddito. Complessivamente, dal punto di vista dinamico la riforma porterà maggiori entrate per Cantoni e Comuni. Tale incremento dovrebbe essere più concentrato nelle regioni con una marcata presenza del settore finanziario.
4.2 Ripercussioni sull’economia
4.2.1 Ripercussioni sulla piazza e sull’efficienza
Le principali ripercussioni della presente riforma sull’economia pubblica sono esposte al punto 1.1.7. Concretamente, si prevedono in particolare i seguenti effetti positivi della riforma: