Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 78 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la LF sull’imposta preventiva

che non considera il fatto che gli investitori potrebbero adattarsi alla nuova situazione e che trascura anche la circostanza che con l’estensione della funzione di garanzia potrebbe aumentare l’incentivo a dichiarare i valori patrimoniali ai fini dell’imposta sul reddito e sulla sostanza.

Possono inoltre sorgere anche maggiori entrate laddove persone fisiche domiciliate in Svizzera detengano quote di un investimento collettivo di capitale estero che non riporta separatamente il reddito di interessi. Le maggiori entrate si vengono a creare poiché in questo caso la funzione di garanzia viene applicata a tutti i redditi (compresi i redditi di partecipazioni esteri). Questo effetto non può essere quantificato e la sua entità dipende in maniera determinante dalla misura in cui gli investimenti collettivi di capitale esteri produrranno tali dichiarazioni separate.

Parallelamente alla riforma dell’imposta preventiva, si prevede l’abolizione della tassa di negoziazione sui prestiti svizzeri. L’ammontare del gettito derivante da questi titoli non è noto all’AFC. Al fine di valutare gli effetti sul gettito per la Confederazione ci si è basati su un sondaggio non recentissimo, con dati relativi all’anno 2009, condotto dall’AFC presso le banche. Quest’ultimo presenta una ripartizione dei versamenti delle banche in investimenti collettivi di capitale, diritti di partecipazione e prestiti obbligazionari, distinguendo inoltre per tutte le categorie se si tratta di titoli esteri o svizzeri. Sulla base di questi risultati, la proiezione per il 2018 stima le minori entrate derivanti dall’abolizione della tassa di negoziazione sui prestiti svizzeri a circa 50 milioni di franchi, laddove tale valore potrebbe risultare inferiore in considerazione del livello dei tassi di interesse che nel frattempo è diminuito. In vista del messaggio questa stima verrà aggiornata.

In totale, le ripercussioni statiche sulle entrate prodotte da una riforma dell’imposta preventiva e dall’abolizione della tassa di negoziazione sui prestiti svizzeri sono stimate in circa 180 milioni di franchi, dovuti in gran parte alla riforma dell’imposta preventiva, che pesa per 130 milioni di franchi di minori entrate. Le minori entrate statiche stimate derivanti dall’abolizione della tassa di negoziazione sui prestiti svizzeri saranno completamente a carico della Confederazione, che dovrà assumersi anche il 90 per cento di quelle legate alla riforma dell’imposta preventiva.

Relativamente a tutti i componenti degli effetti statici sul gettito stimati sussistono elementi di incertezza dovuti da un lato ai dati disponibili e dall’altro al livello dei tassi di interesse. In primo luogo, non è possibile quantificare tutti gli elementi della riforma. Inoltre, per gli elementi quantificabili è stato necessario formulare una serie di ipotesi critiche. In terzo luogo, considerato l’attuale livello molto basso dei tassi di interesse le minori entrate statiche stimate della riforma ammontano a poche centinaia di milioni di franchi. Se il livello dei tassi d’interesse dovesse aumentare, le minori entrate crescerebbero in modo «meccanico».31 Inoltre, gli investitori potrebbero ristrutturare il proprio portafoglio in funzione del livello dei tassi di interesse e passare sempre più da titoli attualmente difensivi, che promettono una distribuzione stabile di

31 Lo stesso effetto meccanico si verifica tuttavia anche per l’estensione della funzione di garanzia ai redditi di interessi esteri, riducendo così l’aumento delle minori entrate rispetto alla mancanza di garanzia supplementare.