Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/20: Modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) · 13 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

2.2 Scioglimento del Fondo LAF

Il Fondo LAF è stato istituito nel 1953. La sua dotazione di capitale ammonta a 32,4 milioni di franchi, i cui interessi attivi vengono impiegati per ridurre i contributi cantonali agli assegni familiari nell’agricoltura. In virtù della legge federale sul programma di stabilizzazione 2017– 2019, dal 2018 gli interessi attivi sono fissati in base a criteri di mercato (fino al 2017 il tasso era fissato per legge al 4 %). Di conseguenza, in pratica il Fondo non produce quasi più inte- ressi e pertanto deve essere sciolto. Il suo scioglimento semplificherà i flussi finanziari tra la Confederazione e i Cantoni, ma non avrà ripercussioni sui beneficiari delle prestazioni. Dato che lo scopo del Fondo è di ridurre le spese a carico dei Cantoni, il suo capitale dovrà essere interamente versato ai Cantoni entro due anni. La quota spettante a ciascun Cantone sarà calcolata in proporzione agli importi degli assegni familiari nell’agricoltura pagati nel Cantone negli ultimi cinque anni.

3 Risultati della procedura di consultazione in dettaglio

3.1 Perequazione completa degli oneri

3.1.1 Cantoni

Hanno inoltrato un parere 26 Cantoni, 20 dei quali (BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, SH, AR, AI, GR, TI, VD, VS, GE e JU) si sono dichiarati favorevoli all’introduzione di una perequazione completa degli oneri e 6 (ZH, BS, SG, AG, TG e NE) contrari.

I Cantoni favorevoli spiegano, in sostanza, che una perequazione completa tra le CAF può garantire, sul piano cantonale, una ripartizione più equilibrata degli oneri legati agli assegni familiari tra datori di lavoro e lavoratori indipendenti. Alcuni Cantoni (LU, SZ, GL, SO e SH) considerano inoltre che, a differenza di quanto previsto in ambito di AVS, AI, IPG o AD, per gli assegni familiari non esiste un fondo di compensazione, benché anche in questo caso si tratti di un’assicurazione sociale. Perciò la ripartizione dei relativi oneri deve essere assicu- rata tramite una perequazione cantonale obbligatoria. Nei Cantoni che dispongono di una perequazione completa degli oneri (LU, SZ, OW, GL, SO, BL, SH, GR e GE), questo mo- dello si è dimostrato valido. Un sistema di perequazione completa è inoltre semplice ed eco- nomico sul piano dell’attuazione (LU, OW, SO, SH e GR).

Per UR il vantaggio di tale modello sta nel fatto che crea non solo una comunità solidale tra tutti i datori di lavoro e i lavoratori indipendenti affiliati a una CAF, ma anche tra tutte le CAF che operano nello stesso Cantone, elemento che rafforza la posizione delle CAF cantonali e la loro funzione suppletiva. La perequazione degli oneri sul piano cantonale – e non appunto a livello di Confederazione – permetterebbe la sopravvivenza delle politiche familiari canto- nali, con le loro diverse sfumature (SZ, GL e VS). OW, NW e SH, infine, ritengono che una perequazione completa degli oneri sia equa per l’economia e crei condizioni quadro paritarie e non distorsive sul piano della concorrenza, e che sia dunque vantaggiosa in particolare per le PMI.

FR approva in linea di massima l’introduzione di una perequazione completa degli oneri, ma chiede di adeguarne le modalità per consentire il mantenimento della sua attuale soluzione cantonale, molto simile a una perequazione completa. BL chiede, per migliorare la traspa- renza, che le casse siano tenute a indicare quali sono i contributi soggetti alla perequazione degli oneri e quali vengono invece riscossi e impiegati per altre prestazioni. JU, infine, avrebbe preferito addirittura una perequazione completa degli oneri a livello nazionale.

ZH, BS e AG fanno notare che la prevista modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) porrebbe ostacoli alle soluzioni basate sulle politiche cantonali e sarebbe in contraddizione con i principi del federalismo, fortemente radicati nella politica familiare. ZH è del parere che