Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/20: Modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) · 13 pagine
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scegliere liberamente tra una perequazione parziale e una completa degli oneri a livello can- tonale. L’AIHK si oppone invece espressamente non solo a una perequazione completa, ma anche a una parziale.
Secondo la FMH, in caso di introduzione di una perequazione completa degli oneri a livello cantonale occorrerebbe garantire l’istituzione di sistemi separati per gli assegni familiari dei salariati e quelli dei lavoratori indipendenti.
3.1.6 Organizzazioni e organi esecutivi
Tra le organizzazioni e gli organi esecutivi, una stretta maggioranza (cinque su nove) approva l’introduzione di una perequazione completa degli oneri.
Cinque (Familienausgleichskasse Spida, Holzbau Schweiz, CCCC, SSIC e UPSC) accol- gono favorevolmente l’introduzione di una perequazione completa. A loro avviso è necessa- ria una ripartizione equilibrata degli oneri tra tutti i settori. Attualmente, infatti, le aziende con «buoni» rischi (salari elevati, impiegati con pochi figli) beneficiano di aliquote di contribuzione basse. In materia di assegni familiari, il principio di solidarietà che governa le assicurazioni sociali non è dunque attuato (Familienausgleichskasse Spida, CCCC, SSIC e UPSC). I settori caratterizzati da salari bassi e dipendenti con figli numerosi sono spesso costretti ad affiliarsi alla CAF cantonale, poiché non esistono incentivi a gestire una propria CAF (Fami-
lienausgleichskasse Spida, Holzbau Schweiz, CCCC e UPSC). Inoltre, sul piano della
neutralità concorrenziale, una perequazione completa degli oneri creerebbe condizioni qua- dro paritarie per tutti i datori di lavoro (Holzbau Schweiz, CCCC e UPSC). Per di più, la pe- requazione completa sul piano cantonale consentirebbe ancora ai Cantoni di perseguire una politica familiare differenziata (CCCC e UPSC). Familienausgleichskasse Spida e SSIC si dichiarano favorevoli all’introduzione di una perequazione completa degli oneri anche perché essa consentirebbe alle casse di compensazione professionali di estendere il proprio ambito di attività a tutti i Cantoni. Questa soluzione terrebbe conto della richiesta di poter disporre di un interlocutore unico («one stop shop»), grazie al quale i datori di lavoro potrebbero conteg- giare i contributi alle assicurazioni sociali a livello nazionale con una sola cassa di compen- sazione. L’UPSC chiede inoltre la soppressione del limite massimo per la massa salariale dei lavoratori indipendenti, poiché tale limite crea una disparità di trattamento tra datori di lavoro e lavoratori indipendenti e comporta una riduzione del sostrato contributivo. Familienau- sgleichskasse Spida e UPSC chiedono che nell’introdurre una perequazione completa de- gli oneri si preveda esclusivamente il modello della compensazione del tasso di rischio, si- stema che accorda alle singole CAF un margine discrezionale a livello di politica sia azien- dale che settoriale.
Quattro organizzazioni e organi esecutivi (Ausgleichkasse Arbeitgeber Basel, Ausglei-
chskasse Zürcher Arbeitgeber, Familienausgleichskasse VAKA e Ostschweizerische
Ausgleichskasse für Handel und Industrie) si schierano contro l’introduzione di una pere- quazione completa degli oneri ed esprimono pareri in ampia misura identici. Sottolineano che la modifica proposta annulla l’incentivo ad accordare prestazioni facendo attenzione ai costi nelle decisioni discrezionali o nei casi limite, eliminando così un elemento di concorrenza es- senziale che esercita un effetto di contenimento dei costi. Sostengono inoltre che le singole casse considerano la perequazione degli oneri come compensazione dei tassi di rischio cal- colati in base all’entità dei salari e degli assegni. La perequazione non compenserebbe sol- tanto i costi assoluti degli assegni familiari per persona occupata, ma anche aliquote percen- tuali dipendenti dal reddito e quindi anche i salari tra i vari settori. Questo elemento non perti- nente legato all’entità dei salari avrebbe un effetto distorsivo sulla compensazione degli oneri dei figli e a causa sua, con la perequazione degli oneri, casse con affiliati con figli numerosi potrebbero ritrovarsi costrette a versare denaro a casse con affiliati con pochi figli. Un tale