Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/20: Modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) · 13 pagine
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l’attuale disciplinamento delle competenze debba essere mantenuto. Nel 2008 il Cantone aveva bocciato l’idea di una perequazione completa degli oneri, ma nel 2021 ne introdurrà una parziale, la quale terrà conto in misura adeguata della solidarietà tra le casse che si trovano in una situazione migliore e quelle meno favorite, senza gravare eccessivamente. BS, che ha introdotto una perequazione parziale degli oneri nel 2020, argomenta allo stesso modo. A suo avviso, dato che al 1ogennaio 2021 già 20 Cantoni disponevano di un sistema di perequazione degli oneri conforme alle rispettive esigenze e situazioni, non è necessario introdurre una so- luzione uniforme per tutti i Cantoni. Anche SG si oppone all’introduzione di una perequazione completa degli oneri per ragioni legate al federalismo. A suo parere, la perequazione parziale praticata nel Cantone è adeguata e ampiamente condivisa in quanto risultato di un processo politico. TG e NE sarebbero favorevoli all’introduzione di una perequazione parziale degli oneri.
AG chiede, a prescindere dall’eventuale introduzione di una perequazione completa, che ven- gano adottate diverse misure di accompagnamento in modo da stimolare le CAF a incremen- tare la loro efficienza ed efficacia, promuovendo in tal modo la concorrenza in questo settore. Inoltre, propone di estendere da due a tre anni il periodo previsto per l’attuazione. In caso di introduzione di una perequazione completa degli oneri, NE chiede che venga realizzata attra- verso una compensazione del tasso di rischio.
3.1.2 Partiti politici
Tra i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale che si sono espressi in merito all’avamprogetto, PPD e PSS approvano la prevista modifica della LAFam, mentre PLR e UDC vi si oppongono.
Il PPD apprezza il fatto che i Cantoni rimangano liberi di decidere in che modo intendono attuare la perequazione completa degli oneri. Il PSS deplora che il sistema attuale, pur affi- dando alle CAF i compiti di un’assicurazione sociale, permetta che le aliquote di contribuzione delle singole casse e le prestazioni varino fortemente da Cantone a Cantone. Una perequa- zione completa degli oneri renderebbe più equo e più forte il sistema degli assegni familiari.
Il PLR è del parere che gli assegni familiari e la politica familiare in generale debbano rimanere di competenza cantonale. I Cantoni devono poter scegliere il sistema che meglio corrisponde alle loro situazioni specifiche. Inoltre, sarebbe inopportuno che l’imposizione di una perequa- zione completa degli oneri costringesse i Cantoni che hanno già introdotto una perequazione parziale a ridefinire completamente i loro sistemi. L’UDC si dichiara contraria all’introduzione di una perequazione completa, che a suo giudizio costituisce un’inutile ingerenza nel federali- smo. Apprezza però che i Cantoni possano stabilire autonomamente se introdurre una pere- quazione degli oneri comune o separata per i salariati e i lavoratori indipendenti.
3.1.3 Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
L’UCS ha espressamente rinunciato a prendere posizione. Il SAB osserva che il disciplina- mento proposto costituisce un’ingerenza nelle competenze dei Cantoni e pertanto ritiene che spetti ai Cantoni pronunciarsi al riguardo.
3.1.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia
Delle cinque associazioni mantello nazionali dell’economia che hanno partecipato alla
consultazione, quattro (Travail.Suisse, USC, USS e USAM) sono favorevoli all’introduzione di una perequazione degli oneri a livello cantonale.
Tra le associazioni favorevoli, USC, USS e Travail.Suisse indicano che una perequazione di questo genere può sgravare finanziariamente talune CAF e quindi anche determinati settori