Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/20: Modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) · 13 pagine
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risultato sarebbe aberrante. Inoltre, la revisione proposta sarebbe inutile anche perché limite- rebbe senza ragione la competenza dei Cantoni a trovare, per la perequazione, soluzioni con- facenti alla propria situazione specifica. Per questi motivi, Ausgleichkasse Arbeitgeber Ba-
sel, Ausgleichskasse Zürcher Arbeitgeber e Ostschweizerische Ausgleichskasse für
Handel und Industrie chiedono di prevedere nella LAFam l’introduzione di un’«eventuale pe- requazione parziale degli oneri» tra le casse. La Familienausgleichskasse VAKA propone invece di menzionarvi la «perequazione completa o parziale degli oneri» tra le casse. Secondo questi quattro partecipanti, le formulazioni da loro proposte assicurano che un’eventuale pe- requazione non pregiudichi la solidarietà tra i datori di lavoro o le loro casse (i settori caratte- rizzati da lavoratori con un numero di figli superiore alla media non dovrebbero versare denaro per la perequazione degli oneri). Per di più, l’elemento di concorrenzialità non sarebbe com- pletamente soffocato, come succederebbe invece nel caso di una perequazione completa.
3.1.7 Altre organizzazioni interessate
Tra le altre organizzazioni interessate, la CDOS è l’unica ad aver preso posizione sull’introdu- zione di una perequazione completa degli oneri. La Conferenza spiega che secondo la mag- gioranza dei suoi membri l’imposizione da parte della Confederazione di una perequazione completa degli oneri tra le CAF a livello cantonale sarebbe una soluzione inopportuna. Se del caso, l’unificazione dovrebbe avvenire a livello nazionale. Perciò si dichiara contraria alla pro- posta modifica della LAFam, che negherebbe l’esistenza a soluzioni cantonali adeguate e am- piamente condivise sul piano politico.
AgorA e Prométerre si sono espresse soltanto sullo scioglimento del Fondo LAF. Prométerre indica comunque di non essere contraria alla modifica della LAFam. Thurbo AG, infine, coglie l’occasione per chiedere una modifica della LAFam su un altro punto, che però non ha niente a che fare con il presente avamprogetto.
3.2 Scioglimento del Fondo LAF
Tutti i Cantoni che si sono pronunciati sullo scioglimento del Fondo LAF (ZH, BE, LU, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, SH, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE e GE) approvano la proposta. Nei loro pareri, SZ e JU non si sono espressi sulla modifica della LAF.
I partecipanti che vi sono favorevoli sottolineano che lo scioglimento del Fondo semplifiche- rebbe i flussi finanziari tra la Confederazione e i Cantoni, senza conseguenze negative per i beneficiari di prestazioni (BE, FR e GR). BE e ZG evidenziano anche che, essendo versate integralmente ai Cantoni, le risorse sarebbero impiegate conformemente allo scopo originario del Fondo. Secondo LU, non vi è alcun motivo evidente per far gestire alla Confederazione risorse spettanti interamente ai Cantoni. LU, FR, TG e GE considerano che gli interessi irrisori generati ultimamente non bastavano comunque più a raggiungere lo scopo precipuo del Fondo, ovvero ridurre i contributi dei Cantoni. UR e AG apprezzano espressamente il versa- mento proporzionale del capitale del Fondo ai Cantoni. FR sottolinea che lo scioglimento del Fondo consente di evitare inutili spese amministrative. Secondo NE, non vi è dunque più alcun motivo di continuare a tenere due sistemi di assegni familiari separati, e quindi gli assegni familiari nell’agricoltura dovrebbero essere integrati nella LAFam.
Sullo scioglimento del Fondo LAF si sono espressi tre partiti politici (PPD, PLR e UDC). Tutti lo approvano senza riserve. L’UDC sottolinea che lo scioglimento del Fondo non tange il col- laudato e importante sistema degli assegni familiari nell’agricoltura.
Tra le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, si è pronunciato su questo punto soltanto il SAB, il quale deplora che con lo scioglimento del Fondo