Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/37: Legge federale sui crediti concessi con fideiussione solidale in seguito al coronavirus (Legge sulle fideiussioni solidali Covid-19) · 47 pagine

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sioni; il restante 15 per cento viene assunto dalle banche stesse. Oltre alle fasi procedurali previste dall’aiuto immediato, le banche eseguivano un esame del credito secondo la prassi del settore, mentre le organizzazioni che concedevano le fideiussioni si occupavano di esaminare più approfonditamente le richieste. Il credito veniva concesso soltanto dopo l’esame del credito da parte della banca, l’esame della richiesta da parte dell’organizzazione che concedeva le fideiussioni e la sottoscrizione del contratto di fideiussione.

Volume totale delle fideiussioni

Per queste misure di agevolazione sotto forma di fideiussioni solidali6, il Parlamento ha approvato un credito d’impegno complessivo pari a 40 miliardi di franchi (cfr.

n. 5.4).

Le richieste di crediti garantiti potevano essere presentate dal 26 marzo al 31 luglio 2020 (stato: 21 giugno 2020):

- in questo periodo sono stati conclusi circa 128 000 accordi di credito per crediti COVID-19 fino a 500 000 franchi con un importo medio garantito di 104 000 franchi. Di conseguenza, il volume delle fideiussioni per crediti COVID-19 ammonta a 13,3 miliardi di franchi;

- sono state concesse 700 fideiussioni per gli altri crediti COVID-19 fino a 20 milioni di franchi con un importo medio del credito di 2,8 milioni di franchi. Poiché la Confederazione garantisce indirettamente soltanto l’85 per cento di questi crediti, il volume delle fideiussioni per tali crediti COVID-19 ammonta a circa 1,7 miliardi di franchi.

Al programma hanno partecipato 123 banche, tra cui PostFinance SA.

I crediti sono stati elargiti per tutti i settori e tutte le regioni, sebbene nel complesso la maggior parte di essi si concentri nei settori del commercio (20 % ca.), delle prestazioni tecnico-scientifiche, dell’edilizia e dell’industria alberghiera (12 % ca. ciascuno). Le imprese dei Cantoni di Zurigo (17 %), Vaud (11 %), Ginevra, Ticino e Berna (8–9 % ciascuno) hanno presentato circa la metà di tutte le richieste di credito.

Altre cifre significative saranno disponibili soltanto dopo la procedura di consultazione.

1.3 Prevenzione, lotta e perseguimento degli abusi

L’aiuto offerto attraverso i crediti COVID-19 è stato volutamente concepito senza formalità burocratiche7. Soltanto grazie alle procedure semplificate e alla concessione dei crediti sulla base di autodichiarazioni, molte imprese in difficoltà hanno potuto ricevere la liquidità necessaria nell’arco di pochi giorni. Un certo potenziale di abuso, presente anche in qualsiasi altra procedura con autodichiarazione, è inevi-

6 Cfr. Florian Brunner/Martin Wilhelm/Felix Uhlmann, Das Coronavirus und die Grenzen des Notrechts, AJP 2020, pag. 695.

7 Comunicato stampa del Consiglio federale del 25 marzo 2020, consultabile all’indirizzo: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id- 78572.html.