Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/4: Pacchetto di ordinanze agricole 2020 · 246 pagine
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Ordinanza sulle importazioni agricole
9.5 Ripercussioni
9.5.1 Confederazione
Sono previste ripercussioni finanziarie soltanto in relazione alle modiche che prevedono l'abolizione della vendita all'asta di contingenti doganali parziali a partire dal periodo di contingentamento 2022 e a quelle che comportano un aumento dei contingenti doganali parziali messi all'asta. I ricavi a cinque cifre delle vendite all'asta delle due categorie di merce per i prodotti semilavorati del contingente doganale parziale n. 14.4 sono così bassi da essere trascurabili. Talvolta le due categorie hanno potuto essere ripartite soltanto con un secondo bando d'asta o è rimasta addirittura una quantità residua che non ha potuto essere ripartita. La vendita all’asta delle 2500 tonnellate di equivalenti di patate per la categoria di merce «prodotti finiti a base di patate» ha invece generato ricavi di circa 2 milioni di franchi, che decadranno dal 2022. È difficile valutare se con la ripartizione in funzione dell'ordine di accettazione delle dichiarazioni doganali la quantità di contingente sarà esaurita rapidamente e se si dovrà applicare l’ADFC a un numero maggiore d’importazioni. Ciò comporterebbe maggiori importazioni e soprattutto maggiori entrate per ora non quantificabili. La situazione è analoga per il contingente doganale parziale n. 07.4 per il burro e altre materie grasse derivanti dal latte. Negli ultimi anni i ricavi della vendita all'asta, pari a circa 250 000 franchi, sono stati considerevolmente più bassi rispetto a quelli dei prodotti finiti a base di patate, ma anche qui è possibile che in caso di applicazione della procedura progressiva alla frontiera il contingente venga esaurito a inizio anno e che le importazioni
all’ADFC elevata di 1642 franchi al quintale lordi aumentino con conseguenti maggiori entrate per la Confederazione.
È invece più facile stimare le maggiori entrate per i contingenti doganali parziali nell'ambito della carne che vengono aumentati. Nel quarto trimestre del 2019 il contingente doganale parziale n. 05.5 per la carne halal di animali della specie bovina ha raggiunto nella vendita all'asta un prezzo medio di circa 3.33 franchi al chilogrammo. Se anche le 60 tonnellate all’anno supplementari venissero messe all'asta a un prezzo simile, risulterebbero maggiori entrate pari a circa 200 000 franchi all'anno.
Se il contingente doganale parziale n. 06.1 per il prosciutto crudo è aumentato di 1500 tonnellate e l'ADC in generale azzerata, occorre attendersi due ripercussioni finanziarie contrapposte.
Saranno importate 1500 tonnellate supplementari di prosciutto crudo a dazio zero invece che
all'ADFC di 935 franchi al quintale. Ciò comporterà perdite a livello delle entrate doganali di circa 14 milioni di franchi all'anno.
Il prezzo d'aggiudicazione del 2019 è ammontato in media a 9.25 franchi al chilogrammo. A causa
della quantità più elevata si presume un calo del prezzo. Se le 2600 tonnellate di quote di contingente sono vendute all'asta a mediamente 7.50 franchi al chilogrammo, le entrate aumentano di 9.33 milioni di franchi (rispetto a quelle del periodo di contingentamento 2019).
In conclusione, con queste premesse, le minori entrate ammonterebbero al massimo a 4.7 milioni di franchi. Siccome i prezzi della vendita all'asta non sono prevedibili in modo esatto, si stima approssimativamente una fascia di oscillazione di 1.5 milioni di franchi. Anche l'evoluzione delle importazioni all'ADFC di prosciutto crudo è difficilmente prevedibile. Supposto che, continuino a essere importate 100 tonnellate di prosciutto crudo all'ADFC, gli introiti doganali ammonterebbero a circa 1 milione di franchi e le minori entrate diminuirebbero.
Eventuali spese personali e finanziarie possono essere ammortizzate nel quadro dell’attuale preventivo globale dell’UFAG.
9.5.2 Cantoni
Nessuna ripercussione.