Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/62: Abrogazione dell'ordinanza sull'assicurazione federale dei trasporti contro i rischi di guerra · 9 pagine
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2 Assicurazione federale dei trasporti contro i rischi di guerra (ARG)
2.1 Scopo dell’ARG1
L’ARG è un’assicurazione sussidiaria dei trasporti fornita dalla Confederazione per garantire i trasporti di importanza vitale o per proteggere i mezzi di trasporto in tempi di crisi, per i casi in cui il mercato assicurativo privato non offra o non offra più, a causa di un rischio accresciuto, una copertura a condizioni ragionevoli per i mezzi di trasporto, i beni e i valori, nonché per i mezzi di trasporto che veicolano persone importanti per l’approvvigionamento del Paese. Finora non vi è mai stata una situazione di minaccia tale da richiedere l’attivazione della copertura generale ARG da parte del Consiglio federale.
Nelle polizze contro i rischi di guerra (war risk), gli assicuratori privati prevedono una riserva per determinati rischi maggiori: secondo le loro clausole di cessazione automatica della copertura, le compagnie di assicurazione possono, in caso di
• guerra di vaste proporzioni (dichiarata o non dichiarata) fra due o più dei seguenti Stati: USA,
Russia, Repubblica popolare Cinese, Gran Bretagna e Francia;
• impiego di armi nucleari o radioattive; o
• coinvolgimento della Svizzera in un conflitto armato,
revocare la copertura contro i rischi di guerra in qualsiasi momento, senza particolare preavviso e nel giro di poche ore e, in determinate circostanze, addirittura con effetto retroattivo. Nei territori interessati rimarrebbero così, senza la necessaria protezione assicurativa, in particolare le navi d’alto mare e gli aerei. La Confederazione colma questa lacuna con l’ARG. La copertura è automatica all’insorgere dell’evento. Al momento l’ARG è stipulata solamente dai proprietari di navi d’alto mare battenti bandiera svizzera.
Excursus: importanza della navigazione d’alto mare per la politica di approvvigionamento
Nel marzo 2016 il settore specializzato Logistica ha redatto, all’attenzione del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), un rapporto sulla valenza della navigazione d’alto mare per la politica di approvvigionamento. Si trattava in particolare di valutare in che misura le navi d’alto mare battenti bandiera svizzera sono uno strumento adeguato per combattere un’eventuale penuria in termini di approvvigionamento economico del Paese. A tal fine la segreteria del settore specializzato Logistica si è basata, fra l’altro, su interviste con esperti di navigazione d’alto mare, rappresentanti del settore della logistica e del commercio al dettaglio (alimentazione) e del settore Oli minerali. Il rapporto è giunto alla conclusione che è fortemente diminuita l’importanza di una flotta svizzera d’alto mare per l’approvvigionamento economico del Paese in caso di crisi. Il 21 dicembre 2016 il Consiglio federale ha pertanto deciso di non presentare al Parlamento una richiesta di rinnovo del credito quadro volto a garantire, mediante fideiussioni, un effettivo sufficiente di navi d’alto mare che battono bandiera svizzera. Le ultime fideiussioni accordate dalla Confederazione scadranno nel 2032. Nel mese di ottobre 2019 il DEFR ha incaricato l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) di aggiornare il rapporto. In collaborazione con il settore specializzato Logistica, l’UFAE è giunto alla conclusione che, nel contesto attuale (capacità di carico delle navi superiore alla domanda mondiale, entità della domanda svizzera rispetto al volume di scambi commerciali mondiali e bassa vulnerabilità della flotta nella catena logistica), una flotta
1 Estratto del documento «Erklärungen System Schockdeckung» (non disponibile in italiano), UFAE, Stato maggiore, maggio 2010.