Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione
– «Le donne hanno il diritto di decidere liberamente sul proprio corpo e i loro diritti sessuali e riproduttivi sono realizzati.» (PA2030, SEXG, KOFF, cfd).
c) Orientamenti
Sebbene l’orientamento «Garantire l’indipendenza economica, la parità salariale e la con-
ciliabilità tra vita professionale e vita familiare» sia stato accolto positivamente, la sua formulazione è stata giudicata da più parti troppo debole: accanto ai punti elencati nella precedente lettera b) a proposito dell’obiettivo 5.4, che devono essere integrati anche in questo caso (BS), è stato chiesto – in particolare – di valutare altre misure (SH) nonché di imporre alle aziende un obbligo più stringente di effettuare un’indagine e di ponderare possibilità di controllo e di sanzione (tra gli altri TS, PA2030, cfd).
L’orientamento «Quote di rappresentanza di genere adeguate in seno agli organi decisio-
nali» andrebbe precisato ai sensi del sotto-obiettivo 5.5 (PA2030, SEXG, KOFF) e reso più concreto imponendo un regime delle quote vincolante finalizzato alla promozione delle pari opportunità (foraus).
Abolire il sessismo e la violenza, combattere gli stereotipi di genere: nell’ambito di questo
orientamento andrebbero tenuti in considerazione i seguenti punti:
– applicazione corretta e coerente della LPar come parte della formazione giuridica (BS);
– iniziative di sensibilizzazione nel percorso / sistema formativo, con un accento sugli stereotipi di genere, soprattutto in relazione alle attività lavorative (TI, edu21);
– discriminazione multipla (ad es. identità di genere, orientamento sessuale, status in materia di soggiorno, disabilità ecc.) (BS, PA2030, SEXG, KOFF, INCLUSION, cfd);
– revisione del diritto penale in materia sessuale in conformità con la Convenzione di Istanbul (PA2030, SEXG, KOFF), definizione giuridica più precisa di molestia sessuale (TI, SKG);
– in alternativa alle disposizioni in materia di diritto penale e civile: applicazione coerente della normativa esistente (misure socio-pedagogiche, educative) (GL);
– potenziamento su scala nazionale delle misure di sostegno per tutte le vittime di violenza domestica (vittime, bambini, perpetratori) (TI, VS, SKG);
– menzione esplicita di coercizione e oppressione delle persone che si prostituiscono (PEV).
Sono stati inoltre richiesti, tra gli altri, i seguenti orientamenti nazionali:
– applicazione, da parte della Confederazione, di raccomandazioni derivate da accordi internazionali (tra gli altri: CEDAW, Convenzione di Istanbul, Risoluzione ONU 1325 ecc.) (PA2030, SEXG, KOFF);
– rivalutazione delle professioni in settori dominati dalle donne (ad es. cure agli anziani attraverso aumenti salariali, salari minimi categoriali ecc.); inoltre, revisione delle normative fiscali nazionali per l’abolizione della «pink tax»26 (foraus).
26 Con il termine di «pink tax» si descrive una maggiorazione di prezzo su prodotti e servizi offerti in modo specifico alle donne, ad esempio su prodotti per la cura del corpo o per un appuntamento dal parrucchiere.