Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 48 pagine

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Rapporto esplicativo della legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia

– l’obbligo di gestire gli atti per via elettronica comporta la necessità di digitalizzare i

documenti trasmessi in forma cartacea;

– le postazioni di lavoro devono essere allestite in maniera da consentire di lavorare su base

elettronica in modo efficiente. I computer devono essere sufficientemente performanti per poter trattare gli atti. Gli schermi devono essere sufficientemente grandi da permettere di navigare nei dossier elettronici e di visionare i singoli documenti. Le lunghe sedute di lavoro al computer e allo schermo richiedono inoltre di allestire la postazione secondo le norme ergonomiche;

– i collaboratori devono essere formati ai nuovi processi;

– la costituzione della corporazione e la partecipazione alle spese per l’allestimento,

l’esercizio e lo sviluppo ulteriore della piattaforma cagionano un onere finanziario supportato dal Tribunale federale, come già spiegato al numero 2.2.2.2;

– la Confederazione e le singole unità amministrative dovranno adeguare i loro regolamenti

organizzativi a causa della soppressione dell’esigenza della firma per la trasmissione elettronica delle informazioni e della possibilità di effettuare la trasmissione per qualsivoglia collaboratore della rispettiva organizzazione. Il progetto stesso non precisa in alcun modo chi in futuro sia autorizzato a trasmettere per notificazione o consultare decisioni, sentenze e altre comunicazioni sulla piattaforma.

L’allestimento, l’esercizio e lo sviluppo ulteriore della piattaforma non hanno ripercussioni sull’effettivo del personale della Confederazione dato che i relativi compiti sono assunti dalla corporazione.

4.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna

L’avamprogetto ha ripercussioni per i Cantoni da diversi punti di vista. Sancisce nella legislazione l’obbligo di gestire gli atti per via elettronica nelle procedure giudiziarie e introduce un obbligo di utilizzare la piattaforma elettronica:

– secondo il diritto vigente, salvo che la legge disponga altrimenti, l’organizzazione dei

tribunali, delle autorità di conciliazione e dei pubblici ministeri è determinata dal diritto cantonale. La LPCEG e le modifiche delle leggi procedurali interferiscono direttamente nell’organizzazione cantonale. In futuro gli atti dovranno essere gestiti per via elettronica tramite la piattaforma. Tale obbligo comporta la necessità di digitalizzare i documenti trasmessi in forma cartacea;

– le postazioni di lavoro devono essere allestite in maniera da consentire di lavorare su base

elettronica in modo efficiente. I computer devono essere sufficientemente performanti per poter trattare gli atti. Gli schermi devono essere sufficientemente grandi da permettere di navigare nei dossier elettronici e di visionare i singoli documenti. Le lunghe sedute di lavoro al computer e allo schermo richiedono inoltre di allestire la postazione secondo le norme ergonomiche;

– i collaboratori devono essere formati ai nuovi processi;

– la costituzione della corporazione e la partecipazione alle spese per l’allestimento,

l’esercizio e lo sviluppo ulteriore della piattaforma cagionano un onere finanziario per i Cantoni, come già spiegato al numero 2.2.2.2;

– i Cantoni dovranno adeguare la loro legislazione in materia di organizzazione giudiziaria a

causa della soppressione dell’esigenza della firma per la trasmissione elettronica delle informazioni e della possibilità di effettuare la trasmissione per qualsivoglia collaboratore