Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 48 pagine

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Rapporto esplicativo della legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia

della rispettiva organizzazione. Il progetto stesso non precisa in alcun modo chi in futuro sia autorizzato a trasmettere per notificazione o consultare decisioni, sentenze e altre comunicazioni sulla piattaforma.

L’avamprogetto non ha ripercussioni specifiche sui Comuni, le città, gli agglomerati e le regioni di montagna.

4.3 Ripercussioni sull’economia

Le ripercussioni economiche dell’introduzione dell’obbligo della comunicazione elettronica nella giustizia sono per loro natura difficili o addirittura impossibili da rilevare. Come già spiegato dal Consiglio federale in occasione dell’elaborazione del CPC, un’amministrazione efficiente della giustizia contribuisce alla prosperità economica e dunque in fin dei conti anche a migliorare la qualità di vita.

Anche in ambito digitale, condizioni sicure e disciplinate concorrono in maniera essenziale a rendere attrattiva e competitiva la piazza economica svizzera. Il Consiglio federale intende fornire il contributo necessario affinché il passaggio della Svizzera alla società dell’informazione riesca nel migliore dei modi. A tal fine ha deciso numerose misure concernenti per lo più l’adeguamento del quadro normativo (p. es. la FiEle) o l’allestimento dell’infrastruttura (p. es. numeri d’identificazione univoci per le persone e le imprese nonché i corrispondenti registri). Con la LPCEG il Consiglio federale compie un ulteriore passo introducendo l’obbligo di comunicazione elettronica per i tribunali, le autorità e le persone incaricate dell’applicazione del diritto a titolo professionale. A tal scopo è prevista la creazione di una piattaforma sicura e di facile utilizzo il cui impiego sarà interessante anche per le persone e le imprese che non soggiacciono all’obbligo di comunicazione elettronica. Questa piattaforma consentirà di svolgere le procedure in modo completamente elettronico e dunque più efficiente, il che favorisce un’amministrazione efficace della giustizia.

4.4 Ripercussioni sulla società

L’avamprogetto ha poche ripercussioni dirette sulla società.

Per le persone che non soggiacciono all’obbligo di comunicazione elettronica non cambia nulla nell’amministrazione della giustizia. Queste persone potranno continuare a comunicare con i giudici e le autorità per via postale. La novità consiste nel fatto che avranno la possibilità di comunicare con i giudici e le autorità in modo semplice e sicuro avvantaggiandosi anch’esse dello scambio elettronico nella giustizia. La relativa decisione spetta al singolo.

Per le persone incaricate di applicare il diritto a titolo professionale il suddetto obbligo comporta il fatto che in futuro potranno comunicare con i giudici e le autorità nonché trasmettere gli atti e gli allegati soltanto per via elettronica. Questo obbligo non comporterà per loro un onere supplementare.

- Situazione attuale: le persone che applicano il diritto a titolo professionale redigono i loro

documenti elettronicamente al computer. In seguito li stampano (più volte55) e li firmano. Stampano (più volte) i documenti loro trasmessi dai clienti come mezzi di prova dopo averli copiati o scannerizzati. Infine li infilano in una busta, li affrancano e li consegnano alla posta.

- Situazione futura: le persone che applicano il diritto a titolo professionale continuano a

redigere gli atti elettronicamente al computer. Invece di stamparli (più volte) possono

55 A seconda della procedura occorre inoltrare un esemplare per il giudice e un esemplare per ogni persona coinvolta nella procedura.