Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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Id-e straniere sulla base del regolamento eIDAS comporterà difficoltà, poiché si renderà necessaria anche un’infrastruttura tecnica che permetta di consultare i rispettivi registri Id-e. UNIL chiede che gli ulteriori mezzi di autentificazione siano a disposizione di tutti, quindi anche alle persone che non desiderano usare un’Id-e.
5.1.5.4 Art. 20 Eccezioni all’autentificazione sulla piattaforma elettronica Giustizia
FR, GE, LU, PJ GE e SVR-ASM sono favorevoli all’accesso diretto alla piattaforma; tuttavia occorre garantire che l’autentificazione offra un elevato grado di sicurezza. I Pirati ritengono invece che la disposizione contenga errori e sia discutibile. Il rischio di fughe di dati dipende direttamente dalla sicurezza dei sistemi di login delle applicazioni specialistiche (pEp). Il fatto che l’ambiente deve essere reso sicuro e impedire fughe di dati deve essere disciplinato a livello di legge.
Scotoni sottolinea che né l’avamprogetto né il rapporto spiegano perché sia necessaria un’eccezione all’autentificazione. Se la LSIe non è adatta alla piattaforma, va corretta la LSIe.
Swimag chiede di precisare la disposizione così che tenga conto anche delle norme relative alla ricusazione, all’esclusione e alla prevenzione.
Cpv. 1
FSA chiede che la possibilità dell’accesso diretto sia estesa anche a utenti di applicazioni specialistiche che non fanno parte di un’autorità.
Cpv. 2
BE, BL, TG, ZH, TribApp GL e CPS chiedono che la definizione dei criteri sia demandata alla corporazione. Anche TribCant VD è del parere che la competenza sia più della corporazione. Inoltre SG esorta ad accettare gli attuali strumenti dei Cantoni (Identity Access Management). Per TribCant VD non è chiaro cosa si intenda per «sicurezza comparabile». L’obiettivo deve però rimanere l’identificazione degli utenti.
Cpv. 3
pEp fa notare che la delega al Consiglio federale non è idonea a creare fiducia e sicurezza effettiva.
5.1.5.5 Art. 21 Svolgimento della trasmissione
LU, AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, FlückigerSchnyder, LischerZemp, Rüesch, SVR-ASM, Eitel ed Erhart accolgono favorevolmente la rinuncia alla firma elettronica qualificata. GL invece la valuta criticamente. SG fa rilevare che il sigillo elettronico al posto della firma è fondamentale per una digitalizzazione efficiente ed economica dei processi lavorativi, cosa che non sarebbe possibile con una firma elettronica qualificata. VD esorta a combinare il sigillo elettronico con l’autentificazione degli utenti. Occorre garantire che soltanto le persone autorizzate e autentificate possano inviare determinati documenti. LU esorta a inserire questa disposizione, come pure l’articolo 25, in una propria sezione, poiché non disciplinano le funzioni della piattaforma. Inoltre si dovrebbe verificare se non suddividere l’articolo in più disposizioni. ZG sottolinea che si dovrebbero usare gli stessi concetti in tutto il testo di legge (art. 21 «sigillo elettronico»; art. 23 «firma»). I Pirati e pEp criticano il fatto che questa disposizione non corrisponde assolutamente allo stato attuale della tecnica. Inoltre bisogna puntare a una crittografia end-to-end (Pirati e bav). Un’introduzione successiva di una crittografia end-to-end cambierebbe il processo di firma descritto a livello di legge (bav). A tale proposito pEp fa rilevare che la piattaforma è simile a un sistema di posta elettronica altamente centralizzato, in cui non si