Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine

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applica alcuna crittografia. Questo crea vettori d’attacco centralizzati e può dare luogo a falsificazioni. Inoltre pEp chiede di creare trasparenza sul funzionamento mediante un software open source.

UNIL chiede di chiarire che l’uso del sigillo elettronico non libera dall’obbligo di firmare i documenti, se necessario dal punto di vista del diritto processuale. Se viene prevista una nuova categoria di firme (combinazione di Id-e e di un sigillo elettronico), questo dovrebbe essere disciplinato nella FiEle.

Per GE e PJ GE dovrebbe essere aggiunta una disposizione che dichiari che la piattaforma non ha il controllo sul contenuto dei documenti e non se ne assume la responsabilità. Inoltre dovrebbero essere previste vie di trasmissione alternative nel caso in cui la piattaforma non sia raggiungibile (AL BE, bav e PrivaSphere). Per di più, il progetto non contiene regole per gli affari urgenti (p. es. richiesta di arresto, richieste di misure precauzionali superprovvisorie). L’articolo andrebbe integrato in questo senso (AK BS e BL AV).

AK BS, BAADER e BL AV ritengono che il progetto non si esprime sul luogo in cui i dati vengono salvati per la trasmissione all’altra parte. Per motivi legati alla sicurezza dei dati non è possibile che si intenda che la piattaforma funga da memoria di dati per tutto il sistema giudiziario della Svizzera. Questo va chiarito.

AG, AR, BE, NW, ZH, VWK ZH e CPS chiedono che il concetto di «documento» sia chiarito nel messaggio oppure che il progetto usi il termine «dati come in particolare documenti e file». GR ritiene che il termine «documento» sia troppo restrittivo e chiede una concretizzazione; eventualmente il concetto va descritto più precisamente in una definizione legale (NE). FSA chiede che si usi essenzialmente il termine «file». Swimag chiede che la piattaforma accetti file in un formato standard ISO. Inoltre occorre garantire la possibilità di trasmettere file di notevoli dimensioni. DG chiede che non vi sia un numero chiuso di formati dei file. Perlomeno devono essere ammessi «tutti i formati elettronici in uso». FSN e VBN fanno notare che le disposizioni non prevedono alcuna limitazione del tipo di file. Va perlomeno garantito che l’apposizione di un sigillo elettronico non modifichi il file elettronico.

NW apprezza il funzionamento proposto per la trasmissione con rilascio di ricevute. Dovrebbe però essere regolamentato il requisito secondo cui le ricevute debbano poter essere lette sia dall’uomo che dalle macchine (TG). bav chiede che gli avvocati possano farsi rilasciare una ricevuta adeguata per qualsiasi operazione effettuata sulla piattaforma che li riguardi e che le ricevute siano messe a disposizione come mezzi di prova elettronici utilizzabili negli scambi. Le ricevute vanno trasmesse in modo che chi non è autorizzato non le possa vedere. Questo vale a maggior ragione se le ricevute contengono titoli procedurali rivelatori, nomi di parti o dei loro rappresentanti o di autorità (PrivaSphere).

UNIL ritiene che sia particolarmente importante che gli atti processuali siano accessibili alle parti in qualsiasi momento mediante la piattaforma. Questo riduce anche l’onere amministrativo per la consultazione degli atti in loco. Inoltre la LPCEG e le leggi procedurali devono contenere rigide garanzie per quanto riguarda il rispetto del segreto professionale e occorre impedire che le autorità possano analizzare l’impiego degli atti processuali attraverso la piattaforma.

Justitia40/HIS fa rilevare che questa disposizione è la descrizione di una procedura tecnica e quindi dovrebbe essere inserita nelle disposizioni d’esecuzione. Inoltre propone una formulazione generale e neutrale. A prescindere, chiede che la piattaforma non verifichi se i documenti trasmessi da parte delle autorità siano provvisti di sigillo.

Cpv. 2

ZG chiede di modificare questa disposizione in modo che debba essere apportato almeno un sigillo elettronico regolamentato, ma che siano accettati anche certificati superiori come una