Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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di legge e dovrebbe essere offerto un programma bug bounty, in modo che si possa premiare la segnalazione di lacune nella sicurezza e che queste possano essere risolte rapidamente. Il codice sorgente dell’intero software dovrebbe poi essere reso disponibile come software open source.
Swimag chiede che la piattaforma permetta ai rispettivi utenti di consultare e accedere illimitatamente a tutte le raccolte di dati e a tutti i verbali di trattamento.
Cpv. 1
AL BE e bav osservano che i capoversi 1 e 3 sono contraddittori e creano conflitti di competenza. Data l’importanza della piattaforma, dovrebbe essere responsabile il Consiglio federale e il capoverso 1 va soppresso (AL BE, PS e bav).
Bär&Karrer fa rilevare che devono ancora essere chiarite le condizioni alle quali gli utenti possono consultare l’audit trail. In questo contesto occorre garantire che possa essere selezionato l’audit trail di un singolo procedimento.
Cpv. 3
DB LU osserva che sarebbe auspicabile che il Consiglio federale si occupasse dell’autorizzazione di data room a livello di ordinanza.
5.1.8 Sezione 6: Digitalizzazione e rinvio di documenti fisici
5.1.8.1 Art. 28 Digitalizzazione dei documenti cartacei
Undici Cantoni (AG, AR, BE, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW e ZH) nonché TF, TPF, PJ GE, VWK ZH, CDDGP, Justitia40/HIS e CPS constatano che non è disciplinata la stampa di documenti elettronici su carta per la consegna via posta, cosa che, per una pratica uniforme, dovrebbe essere stabilita dall’autorità responsabile per le disposizioni di attuazione. Inoltre, sarebbe auspicabile che nel messaggio fosse spiegata la differenza tra «procedura di digitalizzazione» e «cambio di supporto» (AG, AR, BE, FR, NW, CDDGP e Justitia40/HIS). È poi necessaria una norma a livello di legge che stabilisca come gestire gli errori di scansione (AG). LU ritiene che questa disposizione potrebbe non essere necessaria. Le leggi processuali stabiliscono che i fascicoli devono essere conservati e trasmessi elettronicamente. Va da sé che i documenti fisici devono essere scansionati elettronicamente. HDC fa invece notare che l’obbligo delle autorità di conservare gli atti in formato elettronico deve essere rafforzato. AI, BL e LU criticano che non è chiaro se questo si applicherà anche ai procedimenti giudiziari pendenti quando la legge entrerà in vigore. Una corrispondente normativa transitoria sarebbe benvenuta. Un periodo transitorio di due anni sembra appropriato (LU).
TF, TPF, TribApp ZG e TribCant VS ritengono che la competenza di emanare ordinanze sia del TF e non nel Consiglio federale. GE, TribApp GL e PJ GE sono invece del parere che la competenza di emanare ordinanze sia della corporazione.
BS sottolinea che la digitalizzazione regolamentata dei documenti fisici sarà di grande importanza nella pratica, soprattutto perché una parte considerevole degli atti processuali è depositata da privati. A tal fine devono essere disponibili strumenti efficienti (FR). Inoltre, si deve esaminare se i costi della scansione di un gran numero di atti possano essere coperti facendo pagare degli emolumenti alla parte che li presenta (LU). Queste spese sono particolarmente elevate se i documenti fisici sono ancora rilegati e/o spillati insieme. Si propone di stabilire nelle leggi processuali che i documenti cartacei presentati devono essere firmati e né rilegati né spillati (VFZH). BL critica anche che il progetto non regola come trattare le parti con documenti che non sono soggetti all’obbligo. Non può essere compito del tribunale stampare gli atti ricevuti per via elettronica, inclusi gli allegati. Si deve anche garantire che i documenti siano