Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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plessivi, ma non la composizione dettagliata dei costi. L’esperienza dimostra che sono probabili aumenti massicci dei costi. Lehmann fa rilevare che, secondo l’articolo 43a capoverso 5 Cost. deve essere effettuata un’analisi costi/benefici. L’analisi dei costi/benefici nelle spiegazioni non convince del tutto. Inoltre il successo del progetto Justitia 4.0 dipenderà soprattutto dalla misura in cui gli atti elettronici saranno integrati nel lavoro quotidiano concreto degli interessati, soprattutto delle autorità giudiziarie e degli utenti professionisti e se offrirà davvero a queste persone un valore aggiunto.
TribApp GL mette in dubbio i potenziali di incremento dell’efficienza e di risparmio dei costi e ritiene che le aspettative siano irrealistiche. Anche se gli atti dovessero essere consegnati elettronicamente attraverso la piattaforma, continueranno a servire procedure interne per le varie fasi processuali. Non viene però escluso che eventualmente in un momento successivo nuove applicazioni possano migliorare l’efficienza. PrivaSphere invece sottolinea che varie possibilità di risparmio illustrate potrebbero essere realizzate con le piattaforme di trasmissione già esistenti.
UNIL approva la proposta di non riscuotere un emolumento dagli utenti della piattaforma. PrivaSphere fa rilevare che anche per le piattaforme di trasmissione esistenti sono le autorità e non gli utenti a dover pagare un emolumento per l’utilizzo. Scotoni sottolinea che neanche l’invio postale è gratuito. Gli emolumenti potrebbero essere addebitati in misura minore agli utenti purché non superino il costo dell’invio postale. In tal modo si potrebbero sgravare i bilanci delle autorità. La Suva propone di riscuotere un emolumento forfettario anche da altri utenti con un volume notevole di transazioni (amministrazione di massa) così come previsto per le autorità.
7.2 N. 3.1 Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia
Per SG inizialmente con la LPCEG non cambierà nulla per l’amministrazione giudiziaria cantonale sempreché il diritto procedurale amministrativo cantonale non prescriva lo scambio elettronico in ambito legale e/o la gestione elettronica degli atti. Tuttavia, l’articolo 38c AP-LTF introduce una significativa eccezione, secondo cui le autorità potranno comunicare con il TF soltanto in forma elettronica, il che vale anche per la trasmissione di atti. Ne consegue un obbligo indiretto ed è dubbio che ciò sia ammissibile e valido nell’ottica del diritto costituzionale. SG è del parere che il progetto costituisca un’ingerenza inammissibile nella sovranità procedurale dei Cantoni.
7.3 N. 3.1.1 Sezione 1: Disposizioni generali
ZG chiede di integrare il rapporto integrativo a pagina 9 per quanto riguarda l’articolo 2, indicando che la Confederazione ha la competenza di emanare prescrizioni procedurali soltanto per i procedimenti amministrativi dinanzi alle autorità federali, ma non alle autorità cantonali (inclusi i procedimenti di impugnazione).
7.4 N. 3.1.3 Sezione 3: Funzioni della piattaforma
ZG fa rilevare che l’impiego dell’Id-e secondo l’articolo 19 «Autentificazione degli utenti» dipende dall’esito della votazione del 7 marzo 2021.