Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 59Fedlex · Rapporto sui risultati
bav e SVFV criticano il fatto che non sono previsti periodi transitori per introdurre l’obbligo, durante i quali sarebbe possibile incrementare adeguatamente i posti di lavoro e formare i dipendenti. Inoltre, le autorità e gli avvocati dovrebbero comunicare tra loro solo per via elettronica una volta entrata in vigore.
5.2.14 Legge sul riciclaggio di denaro (LRD) Art. 23 cpv. 7 LRD
SG osserva che sembra più opportuno che in futuro anche la comunicazione elettronica con il MROS sia gestita tramite la piattaforma o che «goAML» sia integrato in essa. Economiesuisse, invece, non vede il collegamento concreto tra la LPCEG e la modifica della LRD e chiede che la revisione della LRD sia effettuata in una revisione separata. Se questo non fosse possibile, rigetta la modifica della LRD. Swico fa rilevare che «goAML» non soddisfa necessariamente l’alto livello di protezione tecnica e organizzativa delle banche svizzere.
6 Ulteriori proposte
6.1 Legge sull’asilo (LAsi)
6.1.1 Art. 13 LAsi
Il TAF chiede di rielaborare le disposizioni della LAsi in modo che non sia più ammissibile presentare atti per telefax.
6.1.2 Art. 108 LAsi
Il TAF chiede di rielaborare le disposizioni della LAsi in modo che non sia più ammissibile presentare atti per telefax.
6.2 PA
6.2.1 PA in generale
Il TAF esorta a ripensare la sistematica della comunicazione elettronica nella PA, inserendo le disposizioni in materia in un’unica sezione analogamente all’AP-LTF.
6.2.2 Art. 3 lett. c PA
NE chiede di rielaborare questa disposizione, soprattutto se si parte dal presupposto che la piattaforma che dovranno usare i tribunali cantonali sarà e-Giustizia e non quella secondo l’articolo 6a AP-PA.
6.2.3 Art. 76a PA
TI chiede che la conferma delle registrazioni prevista nel CPP sia ripresa anche nel diritto amministrativo.
6.3 Art. 140 CPC
BL vorrebbe che l’autorità possa predisporre un accesso alla piattaforma anche per i partecipanti al procedimento e per i patrocinatori all’estero e che possa effettuare le notificazioni sulla piattaforma.