Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero 485 OIC-DFI
La SGMG non capisce perché viene menzionata esplicitamente la sindrome di Williams-Beuren e fa notare che esistono molti altri disturbi cromosomici e sindromi genetico-molecolari che non figurano in questo numero.
Numeri 488 e 489 OIC-DFI
UCS e SGMG non riescono a spiegarsi perché la sindrome di Down figuri in un numero distinto, perché la sindrome di Turner e quella di Williams-Beuren siano menzionate in un altro numero e perché molti altri disturbi cromosomici non vengano inseriti nell’elenco delle infermità congenite.
La SSP chiede di precisare il numero 489 indicando quali prestazioni sono rimborsate dall’AI.
Numero 490 OIC-DFI
La SGNP propone di menzionare la sepsi e le sue possibili conseguenze patologiche (sepsi early-onset o late-onset).
Numero 493 OIC-DFI
La SGNP è del parere che l’elenco non sia completo e che si debbano aggiungere i disturbi metabolici congeniti quali l’ipoglicemia grave.
Numeri 494-499 OIC-DFI
La modifica proposta per questi numeri incontra il netto rifiuto in particolare di BE, CDS, SSP e SSN che non la ritengono opportuna. Secondo vari specialisti di neonatologia, la nuova disposizione non si basa su un sistema di classificazione medica ed è arbitraria. Inoltre lo spostamento verso l’AOMS avrebbe soltanto lo scopo di ridurre i costi a carico dell’AI.
SSP e SSN sono dell’avviso che di fatto la modifica porterebbe all’esclusione di quasi tutti i neonati dalle prestazioni dell’AI, con pesanti ripercussioni finanziarie per i reparti di neonatologia degli ospedali svizzeri. Considerata la pressione generale per ridurre i costi nel settore sanitario, è improbabile che le lacune finanziarie dovute al ritiro dell’AI siano coperte da altre entità. Dato che la riduzione delle risorse finanziarie implica anche una perdita di qualità, l’AI rischia di dovere assumere i danni che ne conseguono per i neonati, finanziando provvedimenti e rendite a lungo termine.
BE e CDS propongono di includere anche i neonati che al momento della nascita hanno un’età gestazionale inferiore alle 32 0/7 settimane di gravidanza e di correggere a 44 settimane (eventualmente 40) l’età fino alla quale le relative prestazioni sono a carico dell’AI . Questa proposta è in linea con le valutazioni e le richieste di specialisti di neonatologia. L’innalzamento del limite di età alla 32a settimana di gravidanza dovrebbe avere ripercussioni finanziarie minime. Nel rapporto esplicativo si legge infatti che i bambini affetti da una grave malattia nonostante siano nati dopo la 28a settimana di gravidanza adempiono con elevata probabilità le condizioni per un’altra infermità congenita riconosciuta.
Anche AllKids, unimedsuisse, ASPS, graap, hiki e Spitex Svizzera sono contrarie alle modifiche.
Numeri 497-499 OIC-DFI
Spitex Svizzera e ASPS propongono di mantenere questi numeri nell’elenco delle infermità congenite, visto che i disturbi in essi menzionati possono portare a compromissioni durature, per esempio delle capacità cognitive o motorie, che possono a loro volta sfociare in danni permanenti.
Prestazioni di cura mediche in caso di cure a domicilio Prestazioni di cura mediche in caso di cure a domicilio (art. 3quinquies AP-OAI)
I partecipanti concordano su tutta la linea con le disposizioni proposte all’articolo 3quinquies AP-OAI «Prestazioni di cura mediche in caso di cure a domicilio». Molti di loro si associano al