Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine

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parere di IH che accoglie con particolare favore l’inserimento nell’OAI della sorveglianza di lunga durata. Anche AGILE approva l’inserimento della sorveglianza di lunga durata poiché permette di ridurre notevolmente il carico delle famiglie che assistono a domicilio un bambino gravemente disabile.

ZH, VS come pure CDS e curafutura chiedono un allineamento più rigoroso al catalogo delle prestazioni descritte all’articolo 7 OPre. È considerato tuttora irrisolto il problema della delimitazione tra le prestazioni di cura mediche a carico dell’AI e quelle a carico dell’AOMS nel singolo caso, anche e soprattutto perché le prestazioni AI corrisponderanno soltanto «per analogia» a quelle di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettere a e b OPre. GE si chiede se il concetto di «établissement médico-social (EMS)» (versione italiana: «casa di cura») generalmente utilizzato per designare le case per anziani equivale a quello di «home» (versione italiana: «istituto») di cui all’articolo 35ter OAI. Se non fosse il caso, sarebbe opportuno darne una definizione nell’AP-OAI.

curafutura chiede di estendere la nozione di «domicilio» definita nell’articolo 3quinquies AP-OAI alle scuole e alle strutture che sgravano temporaneamente i genitori. Sia curafutura che santésuisse chiedono inoltre che non sia l’UFAS a definire l’entità delle prestazioni, bensì una commissione extraparlamentare ad hoc, come nel caso dell’AOMS.

Per Rechtsberatung UP sarebbe opportuno completare l’articolo 3quinquies AP-OAI aggiungendo che le «prestazioni di cura mediche» fornite dai familiari devono essere rimunerate in modo adeguato (retribuzione identica a quella del personale infermieristico). Questo per evitare che si risparmi sulle spalle dei familiari.

unimedsuisse è dell’avviso che la formulazione dell’articolo 3quinquies capoverso 3 sia ambigua in quanto potrebbe indurre a credere che negli ospedali e nelle case di cura non vengono fornite prestazioni di cura mediche.

ASPS e Spitex Svizzera accolgono con favore l’inserimento della sorveglianza di lunga durata nell’OAI, ma auspicano che determinate formulazioni delle direttive vengano riprese nell’ordinanza. Mfe approva il fatto che i compiti di coordinamento possano essere rimborsati e che l’entità della sorveglianza medica di lunga durata assunta dall’AI sia determinata mediante una procedura messa a punto in collaborazione con i fornitori di prestazioni.

Contributi per la sorveglianza di lunga durata (art. 39e cpv. 5 AP-OAI)

Le osservazioni dei 63 partecipanti alla consultazione che si sono espressi su questo articolo possono essere suddivise in due blocchi.

Da un lato SZ, OW, AI, GR, NE, VS, TG, JU e CUAI fanno notare che il termine «proporzionalmente» non è chiaro e chiedono che venga precisato nelle direttive dell’UFAS.

D’altro lato PES, IH e altre organizzazioni d’aiuto agli invalidi sostengono la volontà di evitare i doppi indennizzi e insistono sulla necessità di una deduzione proporzionale. CURAVIVA, Pro Infirmis, ProRaris, Verein Morbus Wilson e dravetsuisse, ASPS e Spitex Svizzera aggiungono però che i genitori con figli disabili devono poter beneficiare di un sostegno nella misura in cui hanno un bisogno di assistenza superiore rispetto ai genitori con figli non disabili.

Analisi, medicamenti, mezzi e apparecchi (art. 3novies AP-OAI)

Per BE, VS e per la CDS è problematico escludere dall’obbligo dell’AI di fornire prestazioni i provvedimenti diagnostici che non hanno ripercussioni dirette per la gestione di un’infermità congenita. Esistono infatti malattie rare per le quali non sono (ancora) disponibili misure terapeutiche, ma che è comunque importante diagnosticare precocemente. In questi casi i provvedimenti diagnostici devono essere rimborsati.

Iph e VIPS si chiedono chi assumerà le spese dei provvedimenti diagnostici di cui all’articolo 3novies AP-OAI, se dagli accertamenti risulta che non sussiste un’infermità congenita.

Kosek, ProRaris, fsrmm, unimedsuisse, Verein Morbus Wilson e dravetsuisse approvano la formulazione dell’articolo 3novies AP-OAI, in quanto la disposizione prevede esplicitamente che