Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/73: Ordinanza sull'importazione dall'Indonesia all'aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile · 9 pagine

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vantaggioso in termini economici, ambientali e sociali, le Parti si impegnano, tra l’altro, a:

(a) applicare efficacemente leggi, politiche e pratiche volte a proteggere le foreste primarie, le torbiere e i relativi ecosistemi, ad arrestare la deforestazione, il drenaggio delle torbiere, la deforestazione per abbruciamento per ricavarne terreni, a ridurre l’inquinamento dell’aria e delle acque e a rispettare i diritti delle comunità e dei lavoratori locali e indigeni;

(b) sostenere la diffusione e l’utilizzo di norme, pratiche e linee guida in materia di sostenibilità per promuovere la produzione sostenibile di oli vegetali;

(c) cooperare per migliorare e rafforzare le norme governative, ove opportuno;

(d) garantire la trasparenza delle politiche e delle misure nazionali concernenti il settore degli oli vegetali; e

(e) garantire che gli oli vegetali e i loro derivati scambiati tra le Parti siano prodotti nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità di cui alla lettera (a).

Diversamente dalle condizioni relative alle regole d’origine e al trasporto in cisterne da al massimo 22 tonnellate, quella della sostenibilità qui formulata richiede una precisazione. Il Consiglio federale ha pertanto elaborato la presente ordinanza, e avvia la rispettiva procedura di consultazione nella consapevolezza che l’entrata in vigore di questo testo normativo dipenderà dall’esito della votazione popolare del 7 marzo 2021 sul CEPA. Se il popolo dovesse approvarlo, l’ordinanza entrerà in vigore insieme all’Accordo. Se dovesse respingerlo, non sarà più necessario procedere con i lavori.

2 Punti essenziali del progetto

Ai fini dell’attuazione della condizione di sostenibilità il suddetto articolo è determinante. Per poter verificare se un importatore rispetta i criteri stabiliti nel CEPA, l’articolo deve essere specificato a livello di ordinanza. L’attuazione della condizione di sostenibilità deve quindi essere particolarmente rigorosa, ma al tempo stesso ostacolare il meno possibile gli scambi commerciali tra le parti.

Sul mercato dell’olio di palma esistono diversi sistemi di certificazione ampiamente condivisi. Non è quindi opportuno istituire un regime di controllo parallelo, tanto più che la Svizzera non avrebbe né la possibilità né le competenze né le risorse per effettuare ispezioni sul posto in Indonesia. L’attuazione si basa pertanto sul più ambizioso di questi sistemi di certificazione riconosciuti e controllati da organizzazioni accreditate e indipendenti.

In primavera 2020 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha commissionato una valutazione esterna per appurare quali tra i sistemi di certificazione riconosciuti fossero i più adatti a soddisfare i criteri di sostenibilità del CEPA. Questa valutazione, nota anche come «benchmarking», analizza in che misura questi sistemi soddisfino un elenco di criteri predefinito. A tale scopo si è partiti dai criteri del Certification Assessment Tool (CAT), sviluppato dal WWF, e a questi ne sono stati aggiunti altri, definiti insieme a un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti dell’UFAM e del WWF e da un rappresentante della Rete per l’olio di palma. Da questa procedura è risultato uno studio che illustra i pregi e i difetti di ogni sistema. Applicando i criteri specifici del CEPA (art. 8.10) e fissando requisiti vincolanti (buona governance, trasparenza e tracciabilità della merce), la SECO ha quindi individuato quattro sistemi di certificazione particolarmente idonei a comprovare il rispetto dei

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