Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/73: Ordinanza sull'importazione dall'Indonesia all'aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile · 9 pagine

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criteri di sostenibilità4. Questi sistemi sono:

 Roundtable on Sustainable Palmoil (RSPO) Identity Preserved (IP);

 RSPO Segregated (SG);

 International Sustainability and Carbon Certification (ISCC) PLUS Segregated;

 Palm Oil Innovation Group (POIG) con RSPO IP/SG.

Questi quattro sistemi di certificazione vengono pertanto inseriti nell’ordinanza e ritenuti in grado di fornire una sufficiente prova di sostenibilità. Tutti e quattro i sistemi di certificazione sono garanti non soltanto di una produzione sostenibile, ma anche di una tracciabilità ininterrotta. Le importazioni di olio di palma o di olio di palmisti all’aliquota preferenziale in base al sistema di catene di approvvigionamento «Mass Balance» non sono ammesse. L’elenco dei sistemi riconosciuti sarà inoltre rivisto e aggiornato periodicamente con il coinvolgimento degli operatori interessati del mondo economico e della società civile. I sistemi che non soddisferanno più i criteri di sostenibilità del CEPA saranno cancellati dall’elenco. Viceversa, i nuovi sistemi di certificazione o le versioni aggiornate di quelli esistenti potranno essere rivalutati e aggiunti all’elenco se in grado di dimostrare la conformità ai criteri di sostenibilità del CEPA.

L’importatore certificato secondo uno di questi sistemi può richiedere alla SECO un attestato di sostenibilità. Se la domanda è approvata, l’importatore può importare olio di palma dall’Indonesia su base preferenziale (tenuto conto anche degli altri criteri come la prova dell’origine o il trasporto in cisterne da 22 t) e si impegna, nella dichiarazione doganale, a garantire che anche le merci di ogni singola spedizione siano certificate secondo i rispettivi standard di sostenibilità. Al momento dello sdoganamento l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) controlla automaticamente se l’importatore possiede l’autorizzazione necessaria. Inoltre, secondo l’articolo 31 della legge del 18 marzo 20055 sulle dogane (LD), per cinque anni a decorrere della data d’importazione l’AFD può verificare mediante controlli domiciliari l’effettiva certificazione delle merci di ogni singola spedizione (p. es. in caso di sospetti d’abuso). Se a seguito dei controlli dovesse risultare che una spedizione non è stata debitamente certificata, l’autorità può reclamare la restituzione della differenza di dazio in applicazione dell’articolo 12 della legge federale del 22 marzo 19746 sul diritto penale amministrativo (DPA). A seconda dell’infrazione, l’importatore può essere sanzionato secondo l’articolo 117 LD.

3 Commento ai singoli articoli

Qui di seguito sono commentati i singoli articoli dell’ordinanza.

Art. 1 Importazione di olio di palma e di olio di palmisti all’aliquota di dazio preferenziale

L’ordinanza disciplina come debba essere fornita la prova di sostenibilità affinché l’olio di palma (olio di palma e sue frazioni, cfr. voce tariffaria 1511) e l’olio di palmisti (olio di palmisti e sue frazioni, cfr. voce tariffaria 1513) possano essere importati dall’Indonesia all’aliquota di

4Lo studio è pubblicato all’indirizzo: www.palmoelnetzwerk.ch > News > Benchmarking Study on Sustainability

Standards for the Palm Oil Sector

5 RS 631.0

6 RS 313.0

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