Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/73: Ordinanza sull'importazione dall'Indonesia all'aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile · 9 pagine

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versione 3.2, e all’ISCC 203 Traceability and Chain of Custody Document del 201913, versione 3.1;

 certificazione secondo il Palm Oil Innovation Group (POIG) in combinazione con la RSPO IP o la RSPO SG, in base ai Palm Oil Innovation Group Verification Indicators del 201914.

Secondo la valutazione di benchmarking, questi quattro sistemi di certificazione sono i più rigorosi standard per l’olio di palma attualmente in commercio. Soddisfano inoltre criteri esaustivi in materia di governance, trasparenza e tracciabilità (cfr. commento all’art. 6). I sistemi di certificazione comprendono requisiti sia per la produzione sostenibile dell’olio di palma o di palmisti sia per la tracciabilità della merce lungo le catene di approvvigionamento.

Nell’ordinanza si rimanda alla versione più recente di questi sistemi. Poiché la certificazione è valida per diversi anni e i certificati basati su versioni precedenti possono ancora essere in circolazione, anche queste versioni sono menzionate nell’elenco dei sistemi. I principi e i criteri della RSPO, ad esempio, sono rivisti a cadenza quinquennale, l’ultima volta nel 2018, e i rispettivi certificati sono validi per cinque anni. Un certificato rilasciato nel 2017 in base a una versione del 2013 è quindi valido fino al 2022 e viene pertanto riconosciuto in base all’ordinanza. I riferimenti alle diverse versioni dei sistemi saranno regolarmente aggiornati per garantire che vengano citate soltanto le versioni ancora in circolazione.

Art. 4 Domanda di approvazione della prova di sostenibilità

Chi intende importare olio di palma o olio di palmisti dall’Indonesia all’aliquota preferenziale deve prima presentare una domanda alla SECO per l’approvazione del certificato di sostenibilità. Questa domanda comprende un modulo debitamente compilato con i dettagli del richiedente e il certificato della catena d’approvvigionamento. La SECO verifica se le informazioni contenute nel modulo e nel certificato corrispondono a quelle fornite nei sistemi di certificazione e se il certificato è valido. L’esito della verifica è comunicato al richiedente mediante decisione formale. Se approva la domanda, la SECO assegna al richiedente un numero identificativo e informa l’AFD di conseguenza.

La SECO può subordinare l’approvazione a condizioni specifiche. Può ad esempio chiedere che l’importatore la informi di propria iniziativa della scadenza del certificato. L’approvazione resta valida fintantoché è valido il certificato della catena di approvvigionamento. La validità dei certificati viene verificata dalla SECO a intervalli regolari.

Art. 5 Dichiarazione doganale

Al momento della dichiarazione doganale l’importatore che ha ottenuto dalla SECO un’autorizzazione d’importazione mediante certificato della catena d’approvvigionamento deve indicare il proprio numero identificativo. Potrà beneficiare dello sdoganamento preferenziale soltanto se le informazioni sul suo conto e il numero identificativo corrispondono ai dati depositati presso l’AFD.

Con la dichiarazione doganale l’importatore conferma che il suo olio di palma o di palmisti è effettivamente stato certificato in base a uno dei sistemi elencati all’articolo 3 e che soddisfa anche le altre condizioni per le importazioni preferenziali (p. es. le regole d’origine).

13 Consultabile all’indirizzo www.iscc-system.org > Process > ISCC Documents > ISCC EU > ISCC EU 203 – Traceability and Chain of Custody.

14 Consultabile all’indirizzo www.poig.org > The POIG Charter > POIG Verification Indicators. 452.64-00001 \ COO.2101.104.3.3504358 6/9