Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/101: Modifica dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 17 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo

1.2.2.3 Misura 3: Diritto di bloccare o limitare l’accesso a Internet o elementi di indirizzo che

rappresentano un rischio per gli impianti di telecomunicazione, e obbligo di infor-

mare il cliente

L’articolo 48a della LTC dà ai provider il diritto di bloccare le connessioni Internet o di limitarne l’uso se ciò è necessario per proteggere gli impianti. Tale diritto si applica solo finché il pericolo persiste. In questi casi,

l’ordinanza obbliga i fornitori a informare i loro clienti in merito al blocco. Questo obbligo serve a garantire la trasparenza nei confronti degli utenti e crea comprensione per le necessarie misure di sicurezza.

1.2.2.4 Misura 4: Obbligo dei fornitori di allestire un centro per la segnalazione delle mani-

polazioni e di reagire alle segnalazioni entro un periodo di tempo ragionevole e con misure difensive appropriate.

La sicurezza informatica può essere migliorata solo se le autorità nazionali e internazionali, gli organismi specializzati e i fornitori di connessioni Internet cooperano attivamente. Considerato il gran numero di attori nazionali e internazionali, è importante che i punti di contatto possano essere gestiti in modo standardizzato. Per questo motivo, i provider dovrebbero essere obbligati ad istituire un servizio di segnalazione abuse desk e a depositare un contatto presso il Regional Internet Registry (RIR)31 responsabile. Spetta ai fornitori sce- gliere se gestire loro stessi questo centro di segnalazione o se delegare il compito a terzi.

Poiché una connessione manipolata mette in pericolo la sicurezza di molti altri abbonati, è particolarmente importante reagire rapidamente. Gli IAP devono quindi avviare le dovute misure entro un periodo di tempo ragionevole. Il periocolo non potrà sempre essere sventato entro questo termine ma occorre garantire l’avvio di un intervento.

1.2.2.5 Varianti alternative

Rispetto allo status quo – definito dalla LTC riveduta – la modifica dell’OST introduce delle precisazioni in linea con le intenzioni esposte nel messaggio sulla revisione della LTC. Se si rinunciasse a tali precisazioni, l’obbligo dei fornitori derivante dall’articolo 48a LTC non verrebbe meno, ma rimarrebbe poco chiaro e si creerebbe un’incertezza giuridica.

In alternativa allo status quo, vi sarebbe la possibilità di prevedere misure concrete più restrittive di quelle descritte nel progetto. Secondo quest’ultimo, i provider non sono obbligati a bloccare l’accesso a Internet o agli elementi di indirizzo che rappresentano una minaccia, ma hanno solo il diritto di farlo. Si è deliberata- mente rinunciato a un obbligo di blocco poiché ai fornitori deve essere data la libertà di giudicare liberamente e autonomamente in quali casi occorra un blocco; possono dunque garantire la sicurezza dei servizi offerti con i mezzi che più ritengono idonei. L’alternativa sarebbe di introdurre un blocco obbligatorio o su ordine delle autorità. È stata scartata anche l’introduzione di un obbligo per i fornitori di proteggere i loro clienti dagli attacchi DDoS: per adempiervi i fornitori dovrebbero essere in grado di intercettare un volume di traffico In- ternet molto più elevato del normale e gli strumenti necessari sono relativamente costosi. Inoltre, il mercato offre già la protezione contro gli attacchi DDoS e i clienti possono acquistarla. Non è quindi necessario ri- chiedere ai fornitori di proteggere tutti i loro clienti da questi attacchi.

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Regolamentazione proposta

La regolamentazione proposta prevede una modifica dell’articolo 96 OST per istituzionalizzare la coopera- zione tra l’UFCOM e la Centrale nazionale d’allarme nella ricezione e nel trattamento delle segnalazioni di interferenze sulle reti e sui servizi di telecomunicazione. Nuove disposizioni prevedono misure per combat- tere la manipolazione non autorizzata degli impianti di telecomunicazione commessa con trasmissione me- diante telecomunicazione e per garantire la sicurezza delle reti radiomobili di quinta generazione.

31 Iana (2021): Number Resources; https://www.iana.org/numbers