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Consultazione 2021/103: Scenario di riferimento 2030/2040 per la pianificazione delle reti elettriche · 36 pagine
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N. di registrazione: BFE-471.3-20/10
2.2 Considerazione degli scenari nella pianificazione delle reti
Ai sensi dell’art. 9d cpv. 1 LAEl8 lo scenario di riferimento dev’essere considerato come un tutt’uno nella pianificazione delle reti, ossia tutti gli scenari prestabiliti devono essere opportunamente integrati nelle pianificazioni, ponendo l’accento su quello pilota. A livello di attuazione sono determinanti le disposizioni di cui all’art. 9d cpv. 2 lett. a LAEl: il piano pluriennale deve illustrare in che misura i progetti previsti sono efficaci e appropriati in termini tecnici ed economici. Di conseguenza, non tutti i progetti necessari a garantire un esercizio privo di congestioni in qualunque scenario vengono
automaticamente integrati nel piano pluriennale. Si tratta piuttosto di progetti che, dal punto di vista tecnico ed economico, risultano effettivamente necessari. Per i progetti del livello LR1 è prevista un’analisi costi-benefici dettagliata. L’ulteriore interpretazione delle disposizioni di legge di cui all’art. 9d LAEl è a cura della ElCom nell’ambito dell’esecuzione della LAEl.
2.3 Orizzonte temporale dello scenario di riferimento
Lo SCR CH utilizza come anni di riferimento (orizzonte temporale) il 2030 e il 2040. La cadenza decennale con cui vengono fissati gli anni di riferimento è conforme a quanto previsto dalla LAEl e rappresenta la prassi corrente nei Paesi confinanti (ENTSO), il che facilita l’allineamento dei piani di rete e la comparabilità degli scenari. Per quanto concerne la Strategia energetica 2050, si è deciso di stabilire come anno di riferimento il 2035 e, a partire da esso (+10 anni), il 2045. Vi sarebbe dunque uno scostamento di cinque anni rispetto alle pianificazioni dell’ENTSO, cosa che ha poco senso considerato lo stretto legame con la rete elettrica europea e la necessità impellente di un allineamento a livello di pianificazione delle reti. Pare inoltre che sia difficile effettuare un’estrapolazione attendibile dei dati dell’ENTSO, per cui la comparabilità degli indicatori sarebbe limitata. Tutto questo
complicherebbe il coordinamento della pianificazione delle reti con gli Stati confinanti.
Secondo quanto previsto dalla legge, per il primo anno di riferimento vanno elaborati al massimo tre scenari, di cui quello più probabile (scenario pilota) dev’essere sviluppato per un periodo di altri dieci anni. Poiché all’atto dell’approvazione dello SCR CH da parte del Consiglio federale mancavano meno di dieci anni al primo anno di riferimento, il 2030, per tutti e tre gli scenari dello SCR CH si riportano anche gli indicatori relativi al 2040.
8 Messaggio concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche (Modifica della legge sugli impianti elettrici e della legge sull’approvvigionamento elettrico) del 13 aprile 2016, FF 2016 3452. 12/36 BFE-D-433E3401/362