Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine

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1 Situazione iniziale

La legislazione svizzera sul clima evolve periodicamente in sintonia con gli impegni internazionali. In attuazione del Protocollo di Kyoto, l’attuale legge sul CO2 prevede di ridurre del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990 le emissioni di gas serra in Svizzera entro il 2020. Consultando l’inventario dei gas serra per il 2020, che sarà pubblicato nell’aprile del 2022, si potrà vedere in che misura questo obiettivo sarà stato raggiunto. Nel 2019, le emissioni di gas serra della Svizzera erano inferiori al livello del 1990 di poco meno del 14 per cento.

Con la ratifica dell’Accordo di Parigi il 6 ottobre 2017, la Svizzera si è impegnata a livello internazionale a dimezzare le proprie emissioni di gas serra entro il 2030 e a ridurle del 35 per cento rispetto al 1990 sulla media del periodo 2021–2030. Il Parlamento ha approvato questo obiettivo con il decreto federale del 16 giugno 20171. Per attuare questo impegno internazionale, il 1° dicembre 2017 il Consiglio federale ha presentato al Parlamento il messaggio concernente la revisione totale della legge sul CO2 per fissare obiettivi e misure entro il 2030.2 Contro questa revisione totale decisa dal Parlamento il 25 settembre 20203 è stato indetto un referendum. Il 13 giugno 2021 il Popolo svizzero ha respinto il progetto con appena il 51,6 per cento di voti contrari.

Dato il ritardo che avevano accumulato le consultazioni parlamentari inerenti la revisione totale della legge sul CO , su richiesta di un’iniziativa parlamentare4, nel dicembre del 2019

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il Parlamento ha deciso una revisione parziale della legge sul CO5 al fine di prorogare i

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provvedimenti temporanei senza interruzioni. Questo progetto è entrato in vigore il 1° gennaio 2021 insieme a una revisione parziale dell’ordinanza sul CO2. Ritenuto che, senza un’ulteriore proroga, l’esenzione dalla tassa sul CO2 per le imprese e l’obbligo di compensazione del CO2 scadrebbero, sulla base di un’iniziativa parlamentare della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N)6, il 17 dicembre 2021 il Parlamento ha deciso una revisione parziale della legge sul CO2 che, dopo la scadenza del termine di referendum, entrerà in vigore retroattivamente all’inizio del 2022 (cfr. cifra 2.3.2). Per consentire alla Svizzera di rispettare entro il 2030 i propri obblighi internazionali secondo l’Accordo di Parigi, occorre intensificare massicciamente gli sforzi dopo il 2024, ridurre il più rapidamente possibile le emissioni di gas serra ed estendere l’impegno all’estero.

Il rifiuto della revisione totale della legge sul CO2 deve essere inteso come un «no» alle misure proposte e non come un «no» alla protezione del clima, come è emerso dai sondaggi effettuati dopo la votazione, secondo cui la maggioranza della popolazione ritiene che occorra procedere con maggiore determinazione contro i cambiamenti climatici, in quanto causa di notevoli danni e costi elevati.7 È quanto confermano anche le votazioni popolari tenutesi nel frattempo nei Cantoni di Zurigo, Berna e Glarona. A Berna, il 26 settembre 2021 il Popolo ha accettato l’introduzione dell’obiettivo zero netto entro il 2050 nella Costituzione cantonale con poco più del 64 per cento di voti favorevoli. Il 5 settembre 2021, la «Landsgemeinde» di Glarona ha approvato un divieto di nuovi sistemi di riscaldamento alimentati da combustibili fossili a partire dal 2022, mentre a Zurigo il 28 novembre 2021 è stata accettata con il 62 per cento la legge cantonale sull’energia, che consente la proroga

1 FF 2017 3687

2 FF 2018 197

3 FF 2020 6901

4 17.405 Iv. Pa. Burkart. Proroga del limite temporale concernente le agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti.

5 FF 2019 7205

6 21.477 Iv. Pa. CAPTE-N. Prorogare l’obiettivo di riduzione dell’attuale legge sul CO 2.

7 Cfr. le analisi VOX di gfs.Bern del giugno 2021 (pag. 54):