Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine

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deciso dal Consiglio federale il 19 agosto 2019 e ribadito con il messaggio dell’11 agosto 2021 concernente l’iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto.

2.2.2 Pacchetto «Fit for 55» della Commissione europea

L’UE si considera all’avanguardia nella protezione del clima. Entro il 2030, le emissioni sul suo territorio dovranno essere ridotte di almeno il 55 per cento al fine di arrivare alla neutralità climatica al più tardi entro il 2050. Il 14 luglio 2021 la Commissione europea ha presentato un’ampia proposta legislativa con il pacchetto «Fit for 55», che riguarda tutti i principali settori economici e che prevede una serie di adeguamenti legislativi e nuove direttive e regolamenti. La proposta della commissione deve affrontare il processo legislativo nel Parlamento e nel Consiglio federale.

Nel settore industriale s’intende inasprire il sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE), tra l’altro, mediante una riduzione più rapida dei diritti di emissione disponibili del 4,2 per cento, anziché del 2,2 per cento, e una quota decrescente di diritti di emissione assegnati a titolo gratuito. Per attenuare gli svantaggi concorrenziali, sarà introdotto un sistema di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism CBAM). Il SSQE sarà inasprito anche per il trasporto aereo ed esteso inoltre alla navigazione marittima.

D’ora in avanti, anche nel settore dei trasporti e degli edifici sarà presente un SSQE, che non contemplerà però il consumo finale, bensì l’importazione e il commercio, il quale dovrà acquistare diritti di emissione per combustibili e carburanti fossili. Le entrate confluiranno in un fondo sociale di compensazione a favore delle economie domestiche a basso reddito destinato ad assorbire l’aumento dei prezzi stimato di circa 30-40 centesimi per litro di carburante o gasolio. I valori obiettivo di CO2 per il parco veicoli nuovi dovranno essere ulteriormente ridotti entro il 2030 e a partire dal 2035 i veicoli dovranno essere alimentati da fonti rinnovabili nell’UE. A tal fine s’intende investire nell’infrastruttura di ricarica elettrica.

I carburanti rinnovabili dovranno svolgere un ruolo centrale soprattutto nella navigazione aerea e marittima. A partire dal 2025, ai carburanti per l’aviazione dovrà essere miscelata una quota minima di carburanti rinnovabili. Inoltre, in futuro non saranno più esentati dall’imposizione sui carburanti.

Per l’aumento dell’efficienza energetica si dovranno applicare prescrizioni vincolanti e si dovrà ampliare l’offerta di vettori energetici rinnovabili.

2.2.3 Misure dell’aviazione

Oltre al lavoro sui carburanti rinnovabili per l’aviazione, erano o sono in corso di attuazione a livello nazionale e internazionale anche altre misure efficienti di riduzione dell’impatto climatico del trasporto aereo.

Nell’ambito dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (ICAO), l’ulteriore andamento e l’inasprimento degli standard ambientali internazionali per gli aerei è centrale. I primi valori limite globali di CO2 per gli aerei sono in vigore dal 2020 e se ne sta discutendo l’inasprimento. In seno all’ICAO sono in corso lavori preparatori per inasprire il valore limite delle emissioni di particolato e di ossido di azoto dei motori degli aerei (riduzione delle emissioni non-CO2).

Inoltre, due misure basate sul mercato regolano la messa all’asta dei certificati di emissione o dei diritti di emissione: il primo è il sistema di compensazione globale CORSIA introdotto dall’ICAO, al quale partecipano già oggi oltre 100 Paesi. La seconda misura attuata in Svizzera si basa sul collegamento del sistema svizzero di scambio di emissioni (SSQE) con quello europeo. Come componente del pacchetto «Fit for 55» della Commissione europea proposto nel luglio 2021, il SSQE deve anche essere rafforzato riducendo ulteriormente sia