Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

2 Ambiente

2.1 Scienza

Insediato nel 1988, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), che sintetizza lo stato della ricerca sui cambiamenti climatici, nonché le loro conseguenze per l’ambiente, la società e l’economia, nel suo sesto rapporto di valutazione di luglio 20219 conferma i risultati dei procedenti rapporti. È ormai assodato che il riscaldamento climatico osservato è da ricondurre ai gas serra prodotti dall’uomo. Dall’inizio dell’industrializzazione, la temperatura media globale è aumentata di oltre 1 °C, con un riscaldamento al di sopra della massa terrestre (1,6 °C) superiore a quello registrato sugli oceani (0,9 °C). In Svizzera, negli ultimi 150 anni le temperature sono aumentate di 2 °C

Le ripercussioni sono già percepibili nel nostro Paese. Gli scenari climatici CH201810 mostrano che in futuro si dovranno affrontare estati più secche, precipitazioni più intense, un forte aumento dello stress da calore e un ulteriore innalzamento dell’isoterma degli zero gradi con conseguenze, tra l’altro, per l’innevamento invernale.

Negli scorsi anni, le emissioni di gas serra causa del riscaldamento sono ulteriormente aumentate a livello globale. La concentrazione odierna di CO2 nell’atmosfera è la più alta mai registrata da almeno due milioni di anni. Se le emissioni di gas serra continueranno, la terra continuerà a riscaldarsi, aumentando al contempo anche la probabilità che si verifichino effetti a catena con ripercussioni gravi e irreversibili e cambiamenti imprevedibili del sistema climatico.

Il sesto rapporto di valutazione dell’IPCC mostra che una riduzione rapida e coerente delle emissioni globali di gas serra potrebbe attenuare molte conseguenze del cambiamento climatico. Tuttavia, un adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico è in ogni caso necessario, in quanto già oggi osserviamo e percepiamo numerosi effetti.

2.2 Situazione internazionale

2.2.1 Impegno derivante dall’Accordo di Parigi

In risposta alla minaccia per le persone e gli ecosistemi provocata dai cambiamenti climatici, nel dicembre 2015 la comunità internazionale ha approvato l’Accordo di Parigi, che obbliga per la prima volta tutti gli Stati ad adottare provvedimenti volti a ridurre le emissioni di gas serra in primo luogo nel proprio Paese e a raggiungere lo zero netto a lungo termine. L’obiettivo perseguito è mantenere il riscaldamento globale nettamente al di sotto della soglia critica di 2 °C, puntando a limitare lo stesso a 1,5 gradi. L’Accordo di Parigi è entrato in vigore il 4 novembre 2016 e nel frattempo è stato ratificato da 192 Stati su 197.

La Svizzera ha depositato la ratifica il 6 ottobre 2017, dopo la sua approvazione da parte dell’Assemblea federale il 16 giugno 2017. Nel relativo decreto federale11 il Parlamento ha approvato anche l’obiettivo di riduzione del 50 per cento delle emissioni rispetto al 1990 entro il 2030 e l’obiettivo medio del 35 per cento per gli anni 2021-2030, ma ha consapevolmente rinunciato a limitare la parte delle riduzioni realizzate in Svizzera e quella delle riduzioni realizzate all’estero.

A titolo indicativo, a livello internazionale la Svizzera ha annunciato la propria neutralità dal punto di vista climatico entro il 2050. L’obiettivo delle emissioni nette pari a zero è stato

9 https://www.de-ipcc.de/250.php

10 https://www.nccs.admin.ch/nccs/it/home/cambiamenti-climatici-e-impatti/scenari-climatici-per-la-svizzera.html

11 RU 2017 5733