Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
Articolo 8a (nuovo)
Il Cantone GE propone un nuovo articolo, con il quale gli esami dell’impatto sull’ambiente devono tenere conto della tematica concernente il clima. Il nuovo articolo proposto corrisponde all’articolo 8 della revisione totale della legge sul CO2 bocciata dal popolo il 13 giugno 2021. Anche i Cantoni ZH, BE, FR, SO, SG, VD, JU nonché i membri dell’Alleanza climatica, Verdi, Giovani Verdi, SSES, Città di Zurigo, Unione delle città, asep e ATA sostengono l’inclusione dell’esame dell’impatto sul clima nell’esame dell’impatto sull’ambiente.
6.2 Misure tecniche per gli edifici
Articolo 9
Secondo l’articolo 9 capoverso 1bis, per le costruzioni nuove sostitutive e gli edifici sottoposti a risanamenti energetici importanti i Cantoni definiscono standard edilizi, per i quali concedono un’utilizzazione supplementare del fondo. Questa disposizione viene accolta con favore da aeesuisse, metal.suisse, suissetec, swissolar, The Branch, USPI e Associazione Green Building Svizzera. Ad eccezione della questione sulla competenza del diritto federale, sono d’accordo anche Regio Energie Solothurn e ASIG, purché l’attuazione venga effettuata in modo tecnologicamente neutrale. GLP, FAS, Holzbau Schweiz, Lignum, Pozzi di carbonio legno svizzero, membri di Patrimonio Svizzero, Città di Zurigo,
Swiss Krono AG, UFS e Associazione Domus Antiqua Helvetica chiedono che gli standard da definire tengano conto delle emissioni di gas serra o del bilancio energetico totale dell’intero ciclo di vita. In alternativa, le organizzazioni i membri di Patrimonio Svizzero e il GLP approvano la richiesta di casafair, Verdi, Giovani Verdi, membri dell’Alleanza climatica, Associazione Svizzera dei Castelli, PS, SSES,
asep e SIA, di concedere l’aumento dell’indice di sfruttamento solo per i risanamenti energetici, poiché non si dovrebbero promuovere costruzioni nuove sostitutive a causa delle emissioni grigie. Dubbi sulla disposizione a causa delle emissioni grigie sono espressi anche da aeesuisse, pvl, ASI, Unione Svizzera degli Studi Consulenti d’ingegneria e swissolar.
Anche il Cantone BL è critico sull’opportunità di concedere aumenti dell’indice di sfruttamento per i nuovi edifici e, pertanto, respinge la normativa. Di tenore diverso sono le argomentazioni dei Cantoni UR, GL, ZG, FR, SG, GR, AG, TI e della DCPA, che respingono la disposizione poiché già oggi è possibile concedere determinati aumenti dell’indice di sfruttamento rispettando alcuni requisiti (anche il Cantone LU). L’APF individua nella disposizione un’inappropriata mescolanza di obiettivi di politica energetica e di pianificazione territoriale, ragione per cui insieme all’USAM ne chiede lo stralcio. Poiché le prescrizioni in materia di legislazione edilizia sono di competenza cantonale e i programmi di incentivazione esistenti sono sufficienti, anche la FMS e l’UDC respingono la disposizione.
Per contro, costruzionesvizzera, Entwicklung Schweiz, Infra-Suisse, Società Svizzera degli Impresari Costruttori e VZI chiedono per le costruzioni nuove sostitutive e gli edifici sottoposti a risanamenti energetici un aumento generalizzato di almeno il 25 per cento dell’indice di sfruttamento e il Partito Comunista definisce un passo indietro il fatto che nell’attuale progetto non è più previsto uno sfruttamento fino al 30 per cento più elevato.
In caso di nuova costruzione o di sostituzione dell’impianto di produzione di calore per il riscaldamento e l’acqua calda, occorre iscrivere nel REA i dati principali conformemente all’articolo 9 capoverso 3 del progetto. Questa disposizione viene approvata dai Cantoni UR, GL, FR, BL, SH, SG, AG, TG, TI nonché da aeesuisse, DCPA, InfraWatt, ASB, swissolar, The Branch e VFS. Ritengono infatti che i Cantoni beneficerebbero di una migliore situazione dei dati, ma occorre migliorare l’accesso a questi dati.
L’ASB propone di rendere i dati utilizzabili tra l’altro per scopi di classificazione. L’APF riconosce l’utilità di una migliore situazione dei dati, ma ritiene più appropriato concentrarsi sull’attuazione delle prescrizioni già esistenti ed è contraria alla competenza legislativa del Consiglio federale. L’ewz e la Città di Zurigo suggeriscono di introdurre un sistema di numeri d’identificazione univoci per gli impianti di produzione di calore nonché di integrare il REA con l’ubicazione del riscaldamento e dati sugli edifici serviti. Secondo casafair, i membri dell’Alleanza climatica, una persona privata, il PS e la SSES, i dati su-
15/40 BAFU-D-648A3401/1468