Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/28: Ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli origi-nari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT) · 14 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la ODiT
Sintesi
La consultazione ha raccolto 20 737 contributi di cui gli oltre 20 500, forniti da singoli cittadini, di identico tenore. Il progetto è controverso ed è stato particolarmente criticato dai sostenitori dell’iniziativa per multinazionali responsabili («coalizione IMR»1), dal PS, dal PEV, dai Verdi liberali e dai Verdi. Il PLR, il Centro e il mondo economico sostanzialmente lo sostengono, ma chiedono precisi adeguamenti. Anche la maggioranza dei Cantoni approva il progetto.
1 In generale
La consultazione sull’avamprogetto «Ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT)» si è tenuta dal 14 aprile 2021 al 14 luglio 2021. Sono stati invitati a partecipare i Cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città, delle regioni di montagna e dell’economia, nonché altre organizzazioni interessate.
19 Cantoni, sei partiti2, 94 organizzazioni e altri partecipanti hanno espresso il loro parere.
Inoltre 20 618 pareri identici sono stati presentati da singoli cittadini. In totale sono pervenuti 20 737 pareri.
Quattro Cantoni e due organizzazioni hanno esplicitamente rinunciato ad esprimersi3.
2 Elenco dei pareri inoltrati
In allegato si trova un elenco dei Cantoni, dei partiti, delle organizzazioni e dei cittadini che hanno partecipato alla consultazione.
3 Osservazioni generali sull’avamprogetto
Il progetto ha suscitato reazioni contrastanti in fase di consultazione. Sono pervenute oltre 780 pagine di pareri contenenti più di 20 000 contributi critici identici da parte di organizzazioni e cittadini. In particolare la «coalizione IMR», il PS, il PEV, i Verdi liberali e i Verdi criticano il progetto di legge (e in generale il controprogetto) soprattutto per le troppe deroghe. Chiedono quindi ampi miglioramenti e rivolgono la maggior parte delle critiche al testo di legge adottato dal Parlamento come controprogetto all’iniziativa nel frattempo respinta (normativa in ritardo rispetto agli sviluppi legislativi esteri, cobalto e lavoro forzato non sono considerati, nessun meccanismo di risarcimento, sanzioni leggere, ecc.); non è stato indetto alcun referendum contro il progetto di legge. In linea di massima il PLR, il Centro e il mondo economico4 sostengono l’avamprogetto di ordinanza («best effort» e approccio basato sul «madein», eccezioni per le PMI ecc.). Chiedono determinate precisazioni e adeguamenti che in al-
1 Le seguenti organizzazioni fanno parte della «Coalizione per multinazionali responsabili» («coalizione IMR») o sono esplicitamente della stessa opinione e rimandano al parere della «coalizione IMR»: Stiftung Horyzon, Pane per tutti, Humanrights, Public Eye, Terre des hommes, Actares, WWF Svizzera, Greenpeace, Coalizione per multinazionali responsabili, Gruppe für eine Schweiz ohne Armee (GSoA), Gesellschaft für bedrohte Völker (GfbV), FIAN Schweiz für das Recht auf Nahrung, Hilfswerk der Evangelischen Kirchen Schweiz (HEKS), Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), Unione sindacale svizzera (USS), Pro Natura, Giustizia e pace, biorespect, Stiftung für Konsumentenschutz, Amnesty International, SOLIFONDS, Alliance Sud, Demokratische Jurist*innen Schweiz, Campax, sindacato Unia, Arbeitsgruppe Schweiz Kolumbien (ask!), Evangelische Frauen Schweiz (EFS), Uniterre, SKF Unione svizzera delle donne cattoliche, Unité, Fédération romande des consommateurs (FRC), OeME-Kommission der Evang.-ref. Gesamtkirchgemeinde Bern, Solidar Suisse, Brücke Le pont, medico international schweiz, FASTENOPFER, Institute for Human Rights and Business (IHRB), SWISS TEXTILES Textilverband Schweiz, Comitato per l’UNICEF Svizzera e Liechtenstein, ethos, Operation Libero, Travail.Suisse, SWISSAID, Helvetas Swiss Intercooperation.
2 Centro, PEV, PLR, pvl, I Verdi, PS.
3 Cantoni di GL, OW, SH, GR; Unione delle città svizzere e Unione svizzera degli imprenditori (rinviano al parere di Economiesuisse).
4 In particolare Economiesuisse / SwissHoldings.