Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/28: Ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli origi-nari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT) · 14 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la ODiT

Diverse associazioni del mondo economico24 sostengono invece la normativa proposta e chiedono anche di codificare la «verifica degli indizi» descritta a pagina 8 del rapporto esplicativo sulla ODiT. Chiedono inoltre di fissare esplicitamente nella legge l’analisi sull’indicazione di origine («made in») come illustrato alle pagine 8 e 9 del rapporto esplicativo.

4.8 Deroga basata sul rispetto di standard internazionali riconosciuti

La «coalizione IMR», il partito ecologista e il PS sono in particolare a favore dello stralcio dell’articolo 6 ODiT (Deroga basata sul rispetto di standard internazionali riconosciuti) poiché, a loro parere, si tratta di un «circolo vizioso», e respingono una dispensa dagli obblighi di diligenza e di riferire basata su un’«autodichiarazione». L’applicazione di uno standard non deve escludere l’obbligo di riferire. Eventualmente chiedono l’applicabilità cumulativa dei vari standard di riferimento e una corrispondente modifica dell’articolo 6 ODiT25. Un’altra proposta sussidiaria sarebbe introdurre nell’articolo 6 capoverso 2 ODiT un obbligo pubblico di riferire se sono applicati standard equivalenti.

Diverse federazioni26 ritengono appropriati gli standard citati all’articolo 6 ODiT, ma propendono per un catalogo non esaustivo di standard; le imprese dovrebbero infatti poter applicare, oltre a quelli citati, anche altri standard se sono in grado di dimostrarne l’equivalenza o l’idoneità.

Le associazioni dell’economia e alcuni altri partecipanti27 criticano che l’articolo 6 capoverso 1 lettera b numero 2 ODiT indichi come standard le convenzioni numero 182 e 138 dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), in quanto queste convenzioni sono rivolte a Paesi e pertanto non è chiaro come le imprese possano rispettarle. Propongono di stralciare il rinvio a questi standard in quanto non possono essere adempiuti o di interpretalo in modo tale che le imprese siano tenute a rispettare esclusivamente le disposizioni rivolte loro.

4.9 Tutela dei segreti commerciali

Secondo le associazioni dell’economia e secondo altri partecipanti28, i segreti commerciali devono poter essere tutelati. Di conseguenza, le informazioni acquisite per adempiere gli obblighi di diligenza andrebbero documentate soltanto internamente.

4.10 Nessun meccanismo di risarcimento e procedura di reclamo conformemente ai criteri internazionali

Secondo alcuni partecipanti29, la procedura di reclamo o di segnalazione di cui agli articoli 7 capoverso 1 lettera e e 8 capoverso 1 lettera e ODiT non corrisponde ai criteri internazionali e andrebbe pertanto adeguata. A tale riguardo gli stessi partecipanti sollecitano anche un meccanismo di risarcimento in linea con i criteri internazionali che manca nella ODiT e propongono quindi un nuovo articolo 12a ODiT per il risarcimento e un articolo 12b ODiT per la procedura di reclamo.

24 Economiesuisse / SwissHoldings, ASB, PMI, Fial.

25 Coalizione IMR, PES, PS Svizzera, Global Compact, prof. Atamer UZH, focus right gmbh, ASUCO.

26 Economiesuisse / SwissHoldings, ASFCMP, ASB, FH.

27 Coalizione IMR, Swissmem, Philipp Morris Products S.A., Economiesuisse / SwissHoldings, ASB, ADVESTRA AG, Homburger AG, PLD.

28 Economiesuisse / SwissHoldings, Zürcher Handelskammer, BISCOSUISSE, Scienceindustries, ASB, Swissmem, PMI.

29 Coalizione IMR, PES, PS Svizzera, Cantone BS, focus right gmbh, Global Compact, prof. Atamer UZH, Chambre de commerce d’industrie et des services de Genève CCIG.