Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/28: Ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli origi-nari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT) · 14 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la ODiT

4.3 Definizione della nozione di «zone di conflitto o ad alto rischio»

Le associazioni mantello deIl’economia auspicano in particolare che il Consiglio federale elabori una definizione esaustiva delle zone di conflitto o ad alto rischio basandosi sull’elenco citato11.

4.4 Criterio di esclusione degli «indizi fondati di ricorso al lavoro minorile»

La «coalizione IMR» e il pvl criticano inoltre la terza fase di verifica, ossia la verifica degli indizi, riportata a pagina 8 del rapporto esplicativo sull’ODiT, ritenendola non in linea con le disposizioni internazionali e chiedono lo stralcio del criterio degli «indizi fondati» di cui all’articolo 1 lettera f e all’articolo 5 capoverso 1 ODiT12. A loro parere è solo nell’ambito deIla verifica della diligenza che è possibile individuare indizi fondati. La verifica degli indizi andrebbe dunque collegata all’obbligo di diligenza di cui all’articolo 11 ODiT. Questi partecipanti sollecitano un approccio che consideri l’attività concreta che produce i prodotti/servizi, lo Stato/la regione da cui tali prodotti/servizi provengono e il settore (p. es. l’industria del cioccolato) cui si inseriscono.

In particolare le associazioni dell’economia chiedono nuovamente lo stralcio delle spiegazioni nel rapporto esplicativo sull’applicazione per analogia della giurisprudenza in materia di riciclaggio di denaro alla nozione di «indizi fondati», ritenendo tale nozione troppo severa nel contesto della verifica degli indizi di ricorso al lavoro minorile13.

Un partecipante14 è del parere che la nozione di «indizi fondati» sia troppo vaga e vada oltre il testo di legge (art. 964quinquiescpv. 1 n. 2 CO).

Alcuni partecipanti15 condividono la deroga prevista all’articolo 5 ODiT per imprese con «rischio modesto».

4.5 Mancanza di prova di una copertura del 95 per cento tramite i valori soglia all’allegato per minerali e metalli: elenco incompleto delle voci di tariffa

In relazione alle deroghe per volumi di importazione e lavorazione di minerali e metalli (art. 2 ODiT e parti A e B dell’allegato), alcuni partecipanti16 chiedono di specificare nel rapporto esplicativo, conformemente all’articolo 1 paragrafo 3 del regolamento (UE) 2017/821, che i valori soglia fissati coprono almeno il 95 per cento dei volumi totali, importati e lavorati in Svizzera, di ciascun minerale e metallo. Se così non fosse, i valori soglia andrebbero adeguati. In generale, questi valori sono considerati troppo elevati visto che l’Unione europea li abbasserà dal 2023, con il consenso anche del settore (European Precious Metals Federation)17. Inoltre, gli stessi partecipanti chiedono di aggiungere ulteriori voci di tariffa all’allegato della ODiT (voci di tariffa 7112.91 e 7113.19) e criticano la mancanza di disposizioni sui depositi franco doganali e sul commercio di transito.

11 Economiesuisse/SwissHoldings, ASB, ADVESTRA AG.

12 Coalizione IMR, pvl, prof. Atamer UZH.

13 Economiesuisse / SwissHoldings, BISCOSUISSE, Chocosuisse, ASB.

14 Homburger AG.

15 EXPERTSuisse, Economiesuisse / SwissHoldings.

16 Coalizione IMR, Prof Atamer UZH, PES, EVP.

17 Coalizione IMR, PS Svizzera, Hertz / Lindt, Canonte GE, Associazione Svizzera dei fabbricanti e commercianti di metalli preziosi ASFCMP.