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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 2 _____________________________________________________________________________________

1 Introduzione

Il Consiglio federale pubblica a intervalli periodici rapporti sulla politica di sicurezza della Svizzera. Sulla base di un’analisi globale del contesto, servono a esaminare se e in quale misura detta politica e i suoi strumenti devono essere adattati affinché il nostro Paese possa reagire in modo rapido e corretto a minacce e pericoli mutevoli. L’ultimo rapporto è datato 24 agosto 2016.

Gli sviluppi internazionali continuano a essere caratterizzati da grande velocità e incertezza. Ciò vale anche per la situazione della politica di sicurezza e per le minacce e i pericoli concreti per la Svizzera. Questi ultimi non sono cambiati in modo sostanziale negli ultimi anni, ma si sono evoluti e in alcuni casi anche aggravati. L’approccio nella politica di sicurezza internazionale è diventato ancora più aspro, il perseguimento e l’affermazione degli interessi di politica egemonica sono diventati ancora più incisivi. L’erosione della cooperazione multilaterale e delle strutture di sicurezza internazionali si è rafforzata, così come l’uso di strumenti per una condotta dei conflitti «ibridi». La digitalizzazione e l’interconnessione, che continuano a procedere rapidamente, presentano molti vantaggi, ma hanno anche accresciuto la vulnerabilità dello Stato, dell’economia e della società. I conflitti armati e le crisi alla periferia dell’Europa persistono e sono in parte peggiorati. Gli eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico sono in aumento e i rischi di pandemie sono stati drasticamente confermati dalla pandemia da COVID-19.

Il presente rapporto analizza questi sviluppi e ne illustra le implicazioni per la politica di sicurezza svizzera. Ne descrive i principi, gli interessi e gli obiettivi e mostra il modo in cui gli strumenti della politica di sicurezza contribuiscono al raggiungimento di tali obiettivi e come devono orientarsi.

Nel nostro Paese la politica di sicurezza è un compito congiunto. Pertanto, come nel caso degli ultimi rapporti, i Cantoni sono stati coinvolti nell’elaborazione del presente rapporto. Tale procedura è la dimostrazione del fatto che in Svizzera la politica di sicurezza è intesa in modo ampio ed esaustivo. Comprende l’insieme di tutte le misure adottate da Confederazione, Cantoni e Comuni per proteggere il nostro Paese e la sua popolazione da minacce e pericoli egemonici, criminali, oppure naturali e tecnologici. L’obiettivo della politica di sicurezza svizzera è di proteggere dalle minacce e dai pericoli la capacità di agire, l’autodeterminazione e l’integrità della Svizzera e della sua popolazione, come pure le loro basi esistenziali, nonché di fornire un contributo alla stabilità e alla pace al di là delle nostre frontiere.

Il presente rapporto definisce l’orientamento e i punti essenziali della politica di sicurezza svizzera per i prossimi anni. Su di esso poggiano ulteriori e più dettagliati documenti di base relativi a singoli settori o strumenti della politica di sicurezza.

Il rapporto sulla politica di sicurezza è armonizzato con il messaggio sul programma di legislatura 2019–2023 del 29 gennaio 2020 e vi figura quale misura per l’attuazione dell’obiettivo 15: «La Svizzera è al corrente delle minacce alla propria sicurezza e dispone degli strumenti necessari per fronteggiarle in modo efficace». L’intenzione è di pubblicare in futuro un rapporto sulla politica di sicurezza in ogni legislatura.