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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 3 _____________________________________________________________________________________
2 La situazione
2.1 Tendenze globali importanti dal punto di vista della politica di sicurezza
La sicurezza del nostro Paese è influenzata soprattutto dalle seguenti tendenze: concorrenza accresciuta tra le grandi potenze, globalizzazione con tendenze alla regionalizzazione e alla nazionalizzazione talvolta opposte, progresso tecnologico e polarizzazione sociale. La politica di sicurezza internazionale è contrassegnata dalla lotta per le sfere d’influenza. L’interconnessione prosegue, sebbene taluni Stati cerchino di limitare o addirittura di ridurre il proprio coinvolgimento.
2.1.1 Concorrenza accresciuta tra le grandi potenze
La situazione della sicurezza internazionale è oggi contrassegnata da una concorrenza accresciuta tra le grandi potenze e tra le potenze regionali emergenti. Ciò si evidenzia in particolare nella lotta per le sfere d’influenza. La Russia, la Cina, gli Stati Uniti e una serie di potenze regionali impiegano sempre più mezzi di pressione per imporre le proprie richieste: influenza politica, economica e militare, norme giuridiche e comportamentali proprie, controllo di infrastrutture, tecnologie, risorse e vie di trasporto nonché, in parte, mezzi d’informazione.
La causa di tale sviluppo risiede innanzitutto nel fatto che gli Stati Uniti, negli ultimi anni, hanno assunto il proprio ruolo di leader soltanto in modo selettivo. In particolare la Cina e la Russia ne approfittano per aumentare la propria influenza. Ma finora non hanno avuto né le capacità militari o economiche, né tantomeno il cosiddetto soft power per dare al mondo un’impronta profonda e duratura, come hanno fatto gli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. L’Unione europea (UE) ha il potenziale per esercitare un’influenza globale, ma non è chiaro fino a che punto in futuro riuscirà a sfruttarla.
Allo stesso tempo, si riduce la capacità di agire delle organizzazioni per la sicurezza internazionali, come l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), che dipendono dalla volontà dei propri Stati membri, in particolare delle grandi potenze. Qui si nota chiaramente che tra di esse non vi è consenso su come dovrebbe essere strutturata la cooperazione globale e quali sono i suoi scopi. Tali sviluppi favoriscono la lotta per le sfere d’influenza con sanzioni unilaterali e mezzi diplomatici e militari. Ciò accresce l’instabilità, le tensioni e anche il rischio di conflitti armati.
La fine della guerra fredda ha segnato la conclusione della bipolarità nella politica di sicurezza internazionale. Anche la successiva fase di egemonia degli Stati Uniti sembra ora giungere al termine. Non è certo se nel prossimo futuro si instaurerà di nuovo una struttura stabile, ad esempio un nuovo ordine bipolare tra Stati Uniti e Cina, oppure un ordine multipolare.
2.1.2 Globalizzazione e regionalizzazione
Nel complesso, le interconnessioni economiche, tecnologiche, politiche e sociali continuano ad aumentare. Ma ci sono anche tendenze di segno contrario: in molti luoghi nazionalismo e riflessi protezionistici hanno ricevuto nuovi stimoli. In talune società industriali cresce lo scetticismo nei confronti della globalizzazione. Il fatto che nessuna