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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 4 _____________________________________________________________________________________
singola grande potenza domini a livello globale favorisce la regionalizzazione di sistemi di ordinamento.
Anche nell’economia mondiale vi sono tendenze alla regionalizzazione. Le esperienze fatte con la pandemia da COVID-19 potrebbe rafforzarle. Se essa ha dimostrato l’importanza della cooperazione internazionale, ha però anche messo in evidenza i rischi di catene di creazione di valore aggiunto e di fornitura globali: dipendenze, ad esempio nell’approvvigionamento economico, che sono importanti anche dal punto di vista della sicurezza. Le difficoltà di approvvigionamento di materiale di protezione medico e di prodotti farmaceutici all’inizio della pandemia ne sono una dimostrazione. Trasformazioni nella produzione industriale a seguito della digitalizzazione e dell’automazione potrebbero promuovere ulteriormente la regionalizzazione, ad esempio mediante la delocalizzazione di ritorno di fabbriche da Paesi con salari minimi. Nel settore dell’energia, anche il passaggio dai combustibili fossili all’energia rinnovabile dovrebbe generare sistemi di approvvigionamento dal carattere più spiccatamente regionale.
Dal punto di vista della politica di sicurezza è evidente l’aumento durevole dell’importanza degli attori non statali. Tra questi figurano, ad esempio, le imprese e le organizzazioni non governative, ma anche le organizzazioni terroristiche. Anche i movimenti transfrontalieri hanno un impatto politico o economico. Le caratteristiche comuni sono l’interconnessione mondiale, l’elevata velocità nell’organizzazione e nel coordinamento, nonché la loro resilienza. In taluni ambiti, alcune grandi imprese operanti nel settore della tecnologia dispongono, di fatto, di una funzione di regolamentazione che fa concorrenza all’influenza statale e internazionale. Gli interessi economici di tali aziende sono in parte incompatibili con gli interessi degli Stati in materia di politica di sicurezza. In caso di crisi ciò può limitarne la capacità d’azione in detta materia.
Sebbene gli attori non statali abbiano acquisito potere, gli Stati continuano a svolgere un ruolo centrale nell’affermazione degli interessi di politica istituzionale, normativi o economici. L’importanza dello Stato è risultata evidente anche nella lotta contro la pandemia da COVID-19 in molti Paesi. È possibile che le catene di produzione vengano maggiormente radicate nelle regioni per conseguire una maggiore affidabilità. (Gruppi di) Stati potrebbero anche distanziarsi dagli organismi economici globali, con conseguente indebolimento delle norme internazionali. È poco probabile che si verifichi una vera e propria frattura con la globalizzazione, tanto più che comporterebbe spese enormi e non potrebbe essere attuata rapidamente.
2.1.3 Progresso tecnologico
Le nuove tecnologie vengono sviluppate sempre più rapidamente e impiegate sempre più diffusamente. La digitalizzazione e i progressi nei sensori generano dati più numerosi e migliori. Le moderne tecnologie della comunicazione consentono lo scambio di volumi di dati in costante aumento registrati, interconnessi e resi disponibili con calcolatori e algoritmi efficienti. L’utilizzo e l’analisi di tali dati costituiscono un vantaggio concorrenziale, ma comportano un potenziale di abuso. La sovranità dei dati appartiene sempre meno al settore pubblico e sempre più ai privati. Sulla scia della digitalizzazione, sempre più spesso il software assume il controllo di processi che sinora erano manuali, compresi quelli con ripercussioni fisiche.