Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/4: Armonizzazione delle pene e adeguamento del diritto penale accessorio alla nuova disciplina delle sanzioni. Oggetto 3: Legge federale sulla revisione del diritto penale in materia sessuale · 47 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione del diritto penale in materia sessuale

fanciulli, potrebbe risultare estremamente minaccioso e traumatizzante118. Anche altri 4 partecipanti119 ritengono che andrebbe aggiunto «in particolare».

4.9.6 Nessuna riduzione della pena massima nell’articolo 189 capoverso 1 (variante 2)

12 partecipanti concordano sul fatto che la pena massima prevista nell’articolo 189 capoverso 1 debba restare invariata (pena detentiva di dieci anni)120.

USS, CFQF e UNIBE sono contrari al mantenimento della pena massima vigente e considerano sufficiente una pena detentiva di cinque anni. UNIBE sostiene che introducendo l’avverbio «segnatamente» nell’articolo 190 si assicura che anche gli atti sessuali diversi da quelli che comportano la penetrazione della vittima possano eccezionalmente essere sussunti nell’articolo 190. Questo giustifica l’abbassamento della cornice edittale dell’articolo 189.

PEV chiede per questa fattispecie una pena detentiva da due a venti anni.

4.9.7 Altre richieste

SKHG sottolinea che, se la vittima è una donna, una violenza carnale che porta alla gravidanza comporta ulteriori conseguenze che hanno un impatto sulla sua vita. Questo aspetto va incluso come circostanza aggravante nel capoverso 3. BL ha chiesto di esaminare questa possibilità.

AG ritiene opportuno riunire la fattispecie di aggressione sessuale e la fattispecie di violenza carnale in un unico articolo e illustra questa proposta.

PS e Donne* PS sono del parere che la commissione di reati sessuali non dovrebbe portare automaticamente all’espulsione obbligatoria di cui all’articolo 66a capoverso 1 lettera h. E questa considerazione vale ancora di più con la nuova impostazione delle fattispecie.

4.10 Articolo 191 AP-CP Atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere

4.10.1 Modifica del titolo marginale nella versione tedesca (varianti 1 e 2)

La proposta di adeguare, nel testo tedesco, il titolo marginale dell’articolo 191, sostituendo il termine «Schändung», che stigmatizza la vittima, con la formulazione neutra «Missbrauch einer urteilsunfähigen oder zum Widerstand unfähigen Person» (formulazione che corrisponde agli attuali titoli in italiano «Atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere» e in francese «Actes d’ordre sexuel commis sur une personne incapable de discernement ou de résistance», che non vengono modificati) ha raccolto il sostegno (di massima) da parte di 51 partecipanti121.

ZH propone di adottare una formulazione più breve, ovvero «Missbrauch einer urteils- oder widerstandsunfähigen Person».

118 Di parere analogo Anthamatten.

119 USS, frbb, IKAGO, SVF.

120 AG, AI, BE, GL, SH, SO, TG, UR, VD, CASTAGNA, LAVI, Limita.

121 AG, AI, BE, BS, GE, GL, GR, LU, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, ZG, ZH, PEV, pvl, USS, alliance F, Amnesty, Gruppo di lavoro, BIF, Brava, CASTAGNA, cfd, EFS, CFQF, Frauenberatung, Frauen-Nottelefon, Frauenstreik-Kollektiv, humanrights.ch, Inclusion Handicap, InterAction, INSOS, Protezione dell’infanzia, CCPCS, Limita, MM, Post Beijing, Salute sessuale, SKF, SCPCS, TGNS, UNIBE; im Grundsatz PS, Donne* PS, LOS und Pink Cross, aber Integration von Art. 193 in Art. 190.