Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/74: Modifiche dell’OAMal e dell’OPre: misure relative ai medicamenti · 56 pagine

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Anche le associazioni dell’economia sono in parte del parere che un disciplinamento per valutare l’economicità che non tiene conto dei costi di ricerca e di sviluppo freni gli investimenti dell’industria farmaceutica nella ricerca. Per contro sono favorevoli all’eliminazione degli incentivi finanziari controproducenti attraverso margini basati sui prezzi.

Le conferenze / associazioni cantonali sono in parte ugualmente del parere che il disciplinamento freni gli investimenti dell’industria farmaceutica nella ricerca.

Anche i fornitori di prestazioni ritengono che il disciplinamento freni gli investimenti dell’industria farmaceutica nella ricerca. Aggiungono che il capoverso 3 contraddice la volontà del Parlamento, il quale si è pronunciato contro l’introduzione di un modello di prezzi di riferimento. Infine, H+ critica il fatto che non venga fatta una distinzione tra principi attivi noti con e senza innovazione. Dei primi non si può affermare tout court che non porterebbero più ad alcun vantaggio non appena i generici corrispondenti fossero presenti sul mercato.

Gli assicuratori sono in parte dell’idea che si debba effettuare come di consueto un CPE e che il CTT debba essere svolto sulla base del principio della convenienza dei costi. Per contro sono favorevoli a che la ricerca e lo sviluppo non vengano presi in considerazione nella definizione del prezzo.

L’industria farmaceutica lamenta la parità di trattamento automatica tra principi attivi noti e generici. Analogamente a quanto sta già facendo Swissmedic, occorre distinguere tra principi attivi noti con e senza innovazione. Come altre categorie, anch’essa ritiene che il disciplinamento freni gli investimenti dell’industria farmaceutica nella ricerca. In più, sostiene che di fronte a richieste di riduzione del prezzo così aggressive le imprese siano disincentivate a servire il piccolo mercato svizzero con i suoi elevati costi di produzione, il che metterebbe a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento. Ritiene altresì che il capoverso 3 contraddica la volontà del Parlamento, il quale si è pronunciato contro l’introduzione di un modello di prezzi di riferimento. Iph è inoltre del parere che occorra tenere conto dei diritti brevettuali in vigore, indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di un principio attivo noto. Per contro è favorevole all’eliminazione degli incentivi finanziari controproducenti attraverso margini basati sui prezzi.

3.3 Valutazione dell’economicità dei medicamenti importati parallelamente

Viene disciplinata l’economicità dei preparati originali importati parallelamente.

3.3.1 Articolo 65cquater OAMal

Le associazioni dell’economia sono in parte del parere che l’importazione parallela non debba essere troppo privilegiata, poiché in questo modo il piccolo mercato svizzero potrebbe non risultare più redditizio per i fornitori nazionali e dunque si metterebbe a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento. In più, nel caso di medicamenti importati parallelamente, l’onere amministrativo supplementare dei fornitori di prestazioni dovrebbe essere compensato attraverso un incremento del margine. PharmaJura ritiene inoltre che l’importazione parallela celi diversi rischi, motivo per cui vi si dovrebbe ricorrere soltanto a condizioni severe. Per esempio, si rischia di importare soltanto medicamenti redditizi, il che comporterebbe cambiamenti nelle terapie dei pazienti qualora l’importazione venisse improvvisamente interrotta perché questa redditività è venuta meno.

Le conferenze / associazioni cantonali condividono il parere che l’onere amministrativo supplementare dei fornitori di prestazioni nel caso di medicamenti importati parallelamente debba essere compensato attraverso un incremento del margine e che l’importazione parallela celi diversi rischi, motivo per cui vi si dovrebbe ricorrere soltanto a condizioni severe.

La maggior parte dei fornitori di prestazioni condivide la posizione delle conferenze / associazioni cantonali. GSASA è inoltre dell’avviso che per scongiurare una distorsione del mercato le importazioni parallele debbano sottostare agli stessi disciplinamenti dei generici.