Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/76: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): test Covid-19 in caso di rinvio coatto · 11 pagine
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1 Parte generale
Il 23 giugno 2021 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente il progetto di modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione: test COVID-19 in caso di rinvio coatto, protrattasi fino al 7 luglio 2021. Sono pervenuti 45 pareri. Sei partecipanti hanno rinunciato espressamente a inoltrare un parere (Tribunale amministrativo federale, Società svizzera degli impiegati di commercio, Unione svizzera degli imprenditori, Tribunale federale, Unione delle città svizzere, Associazione svizzera dei magistrati).
Si sono pronunciati per scritto in totale 23 Cantoni. Quasi tutti approvano espressamente il progetto, salvo VD, unico Cantone contrario. AR, BS e ZH non hanno presentato una presa di posizione.
Dei partiti rappresentati nell’Assemblea federale, quattro (PES, PLR, PSS, UDC) hanno inoltrato un parere. PLR e UDC approvano espressamente il progetto. Secondo il PLR, una politica migratoria credibile e coerente presuppone che gli allontanamenti passati in giudicato possano essere effettivamente eseguiti. PES e PSS respingono il progetto, in particolare in quanto ritengono che l’esecuzione coattiva dei test COVID-19 rappresenti un’ingerenza sproporzionata nel diritto fondamentale all’integrità fisica.
Si sono pronunciate 18 altre cerchie interessate. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM) approvano espressamente il progetto. Anche l’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) per la Svizzera e il Liechtenstein riconosce il legittimo interesse degli Stati ad allontanare dal loro territorio le persone oggetto di una decisione passata in giudicato e ad adottare le misure necessarie a tal fine. Tra queste misure figurano anche test obbligatori per malattie contagiose, compreso il COVID-19. L’ACNUR plaude alla creazione di una pertinente base legale nel quadro del progetto posto in consultazione.
Tutte le altre cerchie interessate pronunciatesi (in particolare le istituzioni di soccorso, le organizzazioni non governative e la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura [CNPT]) respingono il progetto. Ritengono che la normativa proposta rappresenti un’ingerenza sproporzionata nel diritto fondamentale all’integrità fisica e non sia sufficientemente definita.
Il presente rapporto sui risultati informa sui pareri pervenuti e ne riassume i principali contenuti in modo strutturato e senza giudizi di valore. I pareri sono consultabili sulla piattaforma delle pubblicazioni della Confederazione.1
2 Oggetto della consultazione
Il 12 agosto 2020 il Consiglio federale ha pubblicato il messaggio concernente la legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (legge COVID-19; RS 818.102). Con essa sono state create le basi legali che consentono di mantenere i provvedimenti già adottati dal Consiglio federale in base al diritto di necessità e che sono necessari per il superamento dell’epidemia di COVID-19. La relativa legge COVID-19 è entrata in vigore il 26 settembre 2020.
Anche l’ordinanza sui provvedimenti nel settore dell’asilo in relazione al coronavirus (ordinanza COVID-19 asilo; RS 142.318), adottata dal Consiglio federale il 1° aprile 2020, si basa
cedure di consultazione concluse > 2021 > DFGP.