Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

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La MEBEKO fa presente che il capoverso 2 lettera b andrebbe formulato diversamente, e cioè in modo tale che l’ottenimento di un attestato di maturità riconosciuto sia uno dei requisiti per essere ammessi agli esami federali per le professioni mediche universitarie.

Il SER considera di fondamentale importanza l’accesso agli studi universitari senza esame d’ammissione ed è favorevole all’aggiunta «alte scuole pedagogiche».

L’HEP Vaud plaude all’inclusione delle alte scuole pedagogiche nel panorama universitario quale percorso accademico per i titolari di una maturità liceale.

Articolo 3 (Criteri per determinare l’equivalenza)

FR e GE (2) approvano l’articolo.

AG, SO, TG e ZH (4) vorrebbero che venissero menzionate anche le competenze disciplinari.

AG e SO (2) chiedono di chiarire le condizioni per il riconoscimento e offrono diversi spunti al riguardo.

AI, SG e TG (3) propongono formulazioni alternative per garantire maggiore coerenza terminologica.

AI, LU e ZG (3) rilevano che l’articolo è sprovvisto di titolo.

AI chiede se al capoverso 2 lettera a con «competenze di base per l’attitudine generale agli studi universitari» s’intendano solo quelle nella lingua d’insegnamento e in matematica (come indicato esplicitamente all’art. 21 cpv. 2).

GE fa notare che in base all’articolo i docenti dovrebbero frequentare una nutrita serie di formazioni continue.

LU apprezza che per la determinazione dell’equivalenza si tenga conto anche del piano quadro degli studi. In analogia con l’articolo 22, la nozione di temi trasversali dovrebbe essere utilizzata anche al capoverso 2 lettera b.

TG osserva che il concetto di requisiti minimi è usato in relazione al piano quadro degli studi, ancora in fase di stesura. In quest’ultimo, tra i requisiti minimi figurano le cosiddette competenze di base per l’attitudine generale agli studi (che, alla luce dell’art. 21, coincidono effettivamente con dei requisiti minimi) ed è molto probabile che verranno inclusi anche dei requisiti disciplinari minimi. Tuttavia, in virtù dell’articolo 28 (norme per il superamento), anche quando tali criteri non sono soddisfatti per alcune materie la maturità può essere conseguita comunque grazie alle possibilità di compensazione, che permangono nella versione rivista.

I Giovani del Centro, economiesuisse, digitalswitzerland, il CSS, l’USU, l’HEP Vaud e la SSIMF (5)

approvano l’articolo.

Il PS, AS, la SSSR, la Schweizer Demokratie Stiftung, la SSS, la SSHES, la HSS, la FSGP, la DGGD, lo Staatsarchiv Kanton Bern, il Département d’histoire de l’Université de Fribourg, il Departement Geschichte der Universität Basel, l’Historisches Seminar der Universität Zürich, l’Historisches Institut der Universität Bern, l’Institut d’histoire de l’Université de Neuchâtel e la Section d’histoire

de la Faculté des Lettres de l’Université de Lausanne (16) apprezzano la valorizzazione dei temi trasversali e chiedono di menzionare esplicitamente gli ambiti trasversali educazione civica, formazione allo sviluppo sostenibile, digitalità e didattica propedeutica alla scienza. Per evitare malintesi, occorre distinguere gli ambiti di insegnamento trasversali dall’interdisciplinarità.

Per il pvl la versione attuale del piano quadro degli studi va semplificata.

La Ligue vaudoise chiede di eliminare la lettera b del capoverso 2. Le pari opportunità, lo sviluppo sostenibile e l’educazione civica, come pure gli scambi e la mobilità sono temi caratterizzati da una forte carica ideologica. Inserendoli nel piano quadro degli studi si corre il rischio di politicizzare la formazione liceale.

Il VPOD è sostanzialmente favorevole all’approccio didattico interdisciplinare e agli obiettivi delle pari opportunità e dello sviluppo sostenibile, ma li ritiene difficilmente attuabili.

La CFQF auspica che dal rapporto esplicativo si evinca che il piano quadro degli studi stabilisce dei requisiti minimi in materia di genere.

La forma e il contenuto dell’articolo non convincono la CSM. L’equivalenza degli attestati di maturità non è determinata soltanto in base ai requisiti minimi del programma quadro degli studi ma anche tenendo conto delle altre condizioni per il riconoscimento (cfr. art. 4). I requisiti minimi, inoltre, non si limitano ai