Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

tre elementi elencati al capoverso 2. Nella sua versione attuale l’articolo risulta superfluo; gli elementi specifici del piano quadro degli studi di cui al capoverso 2 andrebbero invece assolutamente riportati al capoverso 2 dell’articolo 11 insieme agli elementi essenziali delle competenze disciplinari.

La CDLS rileva che l’articolo è sprovvisto di titolo.

Secondo la SSISS l’articolo, così come è stato redatto, induce erroneamente a credere che i requisiti minimi del piano quadro rappresentino l’unica base valutativa per la determinazione dell’equivalenza. Si tratta di un’inesattezza, in quanto già il pacchetto ORM/RRM è un punto di partenza essenziale. Occorre poi mettere in evidenza le competenze disciplinari integrandole nell’elenco.

Per il Consiglio dei PF mancano le conoscenze disciplinari consolidate, da integrare nell’elenco in una nuova lettera d. È opportuno limitare la gran parte delle attività interdisciplinari agli ultimi due anni precedenti la maturità.

Il CSS apprezza che siano stati precisati i tre aspetti di cui tenere conto ai fini dell’equivalenza. Per determinare quest’ultima mancano però altri elementi essenziali: servono soprattutto requisiti minimi nei piani di studi disciplinari e l’obbligo di esami e note comparabili.

La DMK appoggia la formulazione scelta, secondo cui il piano quadro degli studi definisce i requisiti minimi e di conseguenza sono ammesse solo deroghe verso l’alto.

Articolo 4: Principio

SG vorrebbe unire in un unico requisito le due lettere dell’articolo, per evitare che gli articoli 5 e 6 assumano troppa importanza.

L’ASISN è favorevole all’articolo.

Articolo 5: Orientamento professionale, universitario e di carriera

BS, FR, GR, LU e VD (5) approvano l’articolo, perché, tra le altre cose, permette di ridurre le interruzioni degli studi.

Per AI il nuovo articolo non ha una ratio riconoscibile (diminuzione del tasso di abbandono nel livello terziario?). Il servizio dovrebbe essere gratuito per tutti, anche per gli adulti che frequentano un ciclo di maturità, e l’organizzazione andrebbe delegata ai Cantoni.

AR approva l’articolo ma auspica un ruolo di maggior spicco per l’orientamento professionale, universitario e di carriera e l’aggiunta di competenze di pianificazione della carriera tra le competenze interdisciplinari del piano quadro degli studi.

BE vorrebbe eliminare il riferimento alla gratuità.

Secondo GR le competenze di pianificazione della carriera andrebbero debitamente considerate nel piano quadro degli studi.

Per LU i destinatari della disposizione dovrebbero essere i Cantoni e non le singole scuole.

Per SG è fondamentale che il servizio di consulenza sia affidato a professionisti in grado di erogare prestazioni di qualità.

SZ, ZG e ZH vorrebbero aggiungere un ulteriore capoverso dedicato alle competenze di pianificazione della carriera.

VD chiede di dividere l’articolo in due capoversi. Il primo dovrebbe concentrarsi sull’attuazione e la cooperazione con gli organi responsabili dell’orientamento, così come garantire che il servizio di orientamento sia parte integrante della formazione liceale per tutta la sua durata. Il capoverso 2 dovrebbe avere per oggetto le competenze da acquisire, quali il senso critico nonché la capacità di scegliere consapevolmente la formazione futura e di sapersi adattare a ogni circostanza in un mondo in continuo mutamento.

Il PLR, i Giovani del Centro, il PdA Basel, la SIC, l’USS, Travail.Suisse, il VPOD, il CSS, l’USU,

l’ASISN, la VMBS e fh-ch (12) approvano l’articolo.

Per il pvl è cruciale offrire una consulenza di qualità; è per questo motivo che va affidata a persone con profili professionali variati.