Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati
VD è dell’opinione che nel capoverso 2 si faccia confusione tra i concetti di trasversalità e interdisciplinarità. Inoltre, il 3 per cento è troppo poco e il capoverso 2 andrebbe quindi stralciato.
La SIC, l’USAM, economiesuisse, digitalswitzerland, la CSM, l’USU, il CSS, l’ASOU, l’Interkonfessionelle Kommission für den Religionsunterricht an den Solothurnischen Kantonsschulen, la RK der Kantonsschulen Aargau, l’HEP Vaud, la PH Luzern e la VMBS (9)
esprimono il loro consenso.
Secondo l’UDC l’articolo non è ben ponderato, in quanto comporta un elevato onere coordinativo a discapito dell’insegnamento disciplinare.
I Giovani del Centro sono dell’avviso che la disposizione sono sia abbastanza ambiziosa e chiedono settimane di pratica semestrali nonché un’attenzione maggiore per l’educazione civica. Auspicano infine la menzione esplicita nell’articolo delle tematiche educazione civica, formazione allo sviluppo sostenibile e digitalizzazione.
L’USAM desidera introdurre l'interdisciplinarità nell’orario.
economiesuisse critica il fatto che benché il testo d’accompagnamento accenni alle soft skills e alle competenze interdisciplinari quando si parla di competenze trasversali, le prime vengano poi completamente tralasciate nel commento all’articolo 22 capoverso 1, nel quale figurano solo la didattica propedeutica alla scienza, la formazione allo sviluppo sostenibile, l’educazione civica e la digitalità. Le competenze interdisciplinari, che possono e devono essere promosse nell’ambito di tutte le materie, non sono menzionate.
economiesuisse e digitalswitzerland sottolineano l’importanza dell'interdisciplinarità e approvano la quota minima del 3 per cento. Questo approccio dovrebbe essere incluso nell’orario e andrebbe preso in considerazione nelle disposizioni esplicative e nella creazione del piano quadro degli studi. L'interdisciplinarità, inoltre, si fonda anche su conoscenze solide nelle singole discipline; questo tipo d’insegnamento dev’essere quindi presente soprattutto nella seconda metà della formazione liceale.
AS, la SSSR, la SSS, la SSHES, l’HSS, lo Staatsarchiv Bern, la FSPG, la DGGD, il Département d’histoire de l’Université de Fribourg, il Departement Geschichte der Universität Basel, l’Historisches Seminar der Universität Zürich, l’Historisches Institut der Universität Bern, l’Institut d’histoire de l’Université de Neuchâtel e la Section d’histoire de la Faculté des Lettres de
l’Université de Lausanne (14) chiedono che, come per le attività interdisciplinari, anche per i temi trasversali sia prevista una percentuale minima vincolante (1 % del tempo d’insegnamento per ciascuno). Oltretutto, occorre definire quale materia dovrà assumere il ruolo guida per ciascun tema trasversale. Per quanto riguarda l’educazione civica, dovrebbe trattarsi della storia.
Il DEBED desidera rafforzare la salute psicosociale.
La FSU sottolinea che l’urbanistica costituisce un ottimo esempio di trasversalità.
Secondo la Ligue vaudoise la percentuale minima del 3 per cento va eliminata e sostituita da un invito a svolgere attività interdisciplinari rivolto ai docenti. Dopo la trasversalità (art. 3) e l’introduzione di nuove materie (art. 14 e 15), modifiche che comportano un aumento del tempo d’insegnamento per le discipline non fondamentali, la pretesa di una maggiore interdisciplinarità indebolisce ancora di più il ruolo delle materie fondamentali.
La CFQF ritiene fondamentale che nell’ambito dei temi trasversali siano affrontate anche le questioni di genere.
Per la CDLS il capoverso 1 è formulato in maniera non abbastanza vincolante: i temi trasversali devono essere disciplinati nei piani di studio delle varie materie. Gli ambiti d’insegnamento trasversali forniscono un contributo fondamentale all’insegnamento in generale e non devono essere affrontati in occasione di settimane di studio o giornate tematiche. L’indicazione della percentuale nel capoverso 2 è considerata arbitraria in quanto non viene precisato che cosa comprenda.
Il Consiglio dei PF propone un’integrazione inerente alle attività interdisciplinari.
Il CSS è favorevole in particolare alla quota minima del 3 per cento dedicata alle attività interdisciplinari.
Secondo le Accademie svizzere delle scienze gli ambiti d’insegnamento trasversali educazione allo sviluppo sostenibile ed educazione civica devono essere maggiormente disciplinati: occorre indicare un tempo minimo da dedicarvi e quale materia ne costituisce il fulcro (formazione allo sviluppo sostenibile = geografia; educazione civica = storia). In caso contrario, nella pratica i nuovi temi si rivelerebbero di