Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati
La Ligue vaudoise è in linea di principio contraria a ridurre l’importanza delle DF e dell’insegnamento delle lingue. Stando alla nuova disposizione, a seconda del ciclo di formazione scelto, gli allievi dovranno seguire meno corsi fondamentali uguali.
La CSM, la CDLS, la SSISS, il CSS, l’AMV, l’HEP-Vaud, la VMBS, la LBG, la VSG-BG, la DMK, la
Kantonsschule Kreuzlingen e la Fachschaft Geschichte Kantonsschule Wohlen (10) approvano
l’articolo.
La ZHK, digitalswitzerland, l’SSP, la SCS, ATS, il Consiglio dei PF, le Accademie svizzere delle
scienze e la SSIMF (8) vorrebbero rafforzare l’ambito MINT aumentandone considerevolmente la percentuale di tempo d’insegnamento.
economiesuisse preferirebbe che la quota dedicata alle materie MINT raggiungesse il 29 per cento e che quella dell’arte sia ridotta al 5 per cento.
Per la SSP occorre imporre un minimo di cinque ore settimanali all’anno per ciascuna materia sperimentale.
AS, la SSSR, la SSS, la SSHES, la HSS, lo Staatsarchiv Bern, la DGGD, il Département d’histoire de l’Université de Fribourg, il Departement Geschichte der Universität Basel, l’Historisches Seminar der Universität Zürich, l’Historisches Institut der Universität Bern, l’Institut d’histoire de l’Université de Neuchâtel, la Section d’histoire de la Faculté des Lettres de l’Université de
Lausanne e il Vizerektor der Lehre Universität Bern (14) chiedono di aumentare la quota minima delle scienze umane al 15 per cento, così che anche in futuro gli allievi possano beneficiare di una formazione in storia capace di rispondere alle elevate esigenze sociali e politiche di questa disciplina.
Per il Consiglio dei PF la percentuale dedicata all’ambito MINT va portata almeno al 30 per cento e dev’essere stabilito un numero indicativo minimo di ore d’insegnamento e d’apprendimento.
La SSISS approva le percentuali minime. Ritiene però che, nonostante la riduzione dal 30 al 27 per cento, la formazione linguistica debba comunque permettere di acquisire le competenze di cui al piano quadro degli studi e di realizzare la Strategia delle lingue. Inoltre, la promozione delle lingue nazionali e il raggiungimento delle competenze di base in inglese (art. 13 cpv. 3 e art. 23 cpv. 2) non devono risentirne per motivi di costi. La Società considera inoltre necessario introdurre un tempo d’insegnamento o d’apprendimento minimo di rispettivamente 3300 ore (secondo l’orario) o di 5600 ore.
Anche il SER ritiene che vada introdotto un numero minimo di ore.
Le Accademie svizzere delle scienze auspicano l’innalzamento della quota minima attribuita alle materie MINT e il mantenimento di quella destinata alle scienze umane.
La LBG, la VSG-BG e la Kantonsschule Frauenfeld vogliono sostituire il termine «Kunstfächer» con «künstlerische Fächer» o «Künste».
Poiché la versione rivista prevede che alle lingue venga attribuito ancora solo un minimo del 27 per cento (al posto del 30 %) e che all’ambito MINT vada ad aggiungersi l'informatica senza aumentarne la percentuale (27 %), secondo l’AMV bisogna assicurarsi di tenere sufficientemente conto delle competenze di base per l’attitudine generale agli studi universitari nella lingua d'insegnamento e in matematica. Si auspica inoltre un tempo d’insegnamento o di apprendimento minimo.
Per l’HEP Vaud la ripartizione tra i vari ambiti d’apprendimento è equilibrata e il rafforzamento seppur leggero dell’arte è visto positivamente. Ciononostante, la scuola universitaria si domanda se non bisognerebbe indicare un ordine di grandezza o un tempo d’insegnamento minimo totale sull’arco dei quattro anni, dato che oggi vi sono differenze sostanziali tra i Cantoni.
La Philosophisch-Naturwissenschaftliche Fakultät der Universität Basel vorrebbe che alle materie
MINT sia dedicato almeno un terzo del tempo d’insegnamento.
L’ASPI e il Forum per l’italiano in Svizzera criticano la diminuzione della quota assegnata alle lingue.
Le Fachschaften Geografie der Kantonsschulen Olten und Solothurn desiderano aumentare la
percentuale minima per le scienze umane in modo da evitare riduzioni orarie nelle altre materie dello stesso ambito d’apprendimento. Tale modifica però non è da effettuare a scapito degli altri ambiti, perché anche in tali materie bisogna poter raggiungere gli obiettivi formativi previsti.
Per il Groupe histoire du Collège du Sud il 12 per cento dedicato alle scienze umane è troppo poco, soprattutto se i Cantoni hanno la possibilità di mantenere la filosofia e le religioni.