Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

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poco peso. Alle tematiche potrebbe aggiungersi anche la promozione della tecnica (sotto la didattica propedeutica alla scienza nel piano quadro degli studi).

La CLU è dell’idea che l’articolo non sia abbastanza ambizioso e vincolante, e ritiene che il tempo d’insegnamento previsto sia insufficiente.

Il Kerngruppe HSGYM-Mathematik condivide l’opinione della SSISS: l’interdisciplinarità è positiva, ma nel contempo presuppone necessariamente abbastanza «disciplinarità». In altre parole, l’interdisciplinarità va promossa, ma solo a condizione di poter contare su conoscenze disciplinari consolidate.

In seno alla VMBS le opinioni a favore e contro gli ambiti d’insegnamento trasversali si bilanciano.

Il Fachbereich Design und Technik der Pädagogischen Hochschule LU sostiene che ci si può

approcciare alle questioni sociopolitiche studiando il design, disciplina a cavallo tra studi culturali, scienze sperimentali, ecologia, tecnologia, politica, sociologia, psicologia, economia e arte. Ciò consentirebbe di fare riferimenti diretti al concetto di sostenibilità secondo gli SDG 2030.

Le Fachschaften Geografie der Kantonsschulen Olten und Solothurn chiedono minimo sei lezioni

annuali per la DF geografia. Il ruolo chiave di questa materia nell’ambito dell’educazione allo sviluppo sostenibile va inoltre menzionato esplicitamente nell’articolo 22. La geografia svolge altresì la funzione di ponte tra le scienze umane e le materie MINT. Le Fachschaften Geografie der Kantonsschulen Olten und Solothurn apprezzano che nei progetti ORM/RRM si definisca una percentuale minima per le attività interdisciplinari, tuttavia ritengono che il 3 per cento sia una quota troppo bassa.

La Fachschaft Geschichte Kantonsschule Wohlen sollecita risorse per le attività interdisciplinari.

Articolo 23: Lingue e comprensione reciproca

Per ragioni di costi, JU ritiene importante lasciare la possibilità ai Cantoni di svincolarsi da tale disposizione qualora non raggiungano un numero minimo di allievi.

GR avanza una proposta per il capoverso 2 lettera a in modo da tenere conto di tutte le quattro lingue nazionali.

SG segnala che il capoverso 2 lettera b è obsoleto visto che l’inglese diventa una DF per tutti.

Secondo SH si dovrebbe imporre agli allievi di studiare l’inglese come DF o come OS.

Per SZ il capoverso 1, il quale prescrive la promozione delle conoscenze sulle specificità regionali e culturali della Svizzera, è adeguato e di grande importanza. Il Cantone sostiene inoltre che il capoverso 2 lettera a, secondo cui occorre garantire che gli allievi possano frequentare un corso nella terza lingua nazionale, sia già coperto e propone quindi di stralciarlo.

TI auspica di mantenere entrambi gli articoli 12 e 17 della versione precedente, così da trattare in due articoli distinti la promozione del plurilinguismo svizzero e l’insegnamento dell’inglese. Oltre ai corsi nell’ambito delle DF e dell’OS, i Cantoni devono altresì offrire un insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale.

In linea con la proposta presentata in relazione all’articolo 13 capoverso 2 lettera c, l’UCS sollecita lo stralcio del capoverso 2 lettera b.

Anche il Forum per l’italiano in Svizzera è a favore di mantenere entrambi gli articoli 12 e 17 della versione precedente.

La DMK rileva la presenza di un errore: secondo l’articolo 4 della Costituzione, in Svizzera le lingue nazionali sono 4. Il capoverso 2 lettera a va perciò modificato di conseguenza.

Articolo 24: Scambi e mobilità

BE, BS, FR, TG, TI e VD (6) si esprimono favorevolmente.

Per AI il capoverso 2 dovrebbe essere più vincolante.

BE e FR (2) ritengono che la partecipazione ai costi da parte della Confederazione debba essere rispettivamente un’opzione da valutare o una condizione essenziale.

GR ritiene che la disposizione non sia attuabile nella pratica, in quanto il concetto di «garantire» è eccessivo.