Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 33Fedlex · Rapporto sui risultati

economiesuisse sottolinea che le competenze di base necessarie per l’attitudine generale agli studi universitari devono necessariamente essere acquisite in misura sufficiente prima dell’esame di maturità. Esse vanno inoltre verificate per mezzo di un’«analisi del valore aggiunto» standardizzata (cfr. art. 30).

Secondo la CSM, benché si richieda che le competenze di base necessarie per l’attitudine generale agli studi universitari siano acquisite prima dell’esame, con tale disposizione non si intende introdurre un esame preliminare quale condizione di ammissione all’esame di maturità. L’articolo permette inoltre di dare seguito a un’ulteriore raccomandazione dell’EVAMAR II.

La CDLS respinge un’eventuale valutazione sommatoria, a tutti gli effetti analoga a un esame d’ammissione alla maturità, e propone una precisazione.

La SSISS si dice d’accordo a condizione che la disposizione non generi un rigido e burocratico sistema di verifica. Eventualmente, propone di integrare il capoverso 2 con «tramite misure di promozione adeguate».

Pur approvando l’articolo, l’AMV ne propone una versione più attenuata e chiede lo stralcio del capoverso 2.

La DMK chiede di prevedere sufficiente tempo d’insegnamento da dedicare all’acquisizione delle competenze di base nella lingua d’insegnamento e in matematica.

Il Kerngruppe HSGYM-Mathematik è dell’avviso che la modalità «additiva» della riforma non giochi a favore della garanzia delle competenze di base. L’ulteriore frammentazione del curriculum nuoce al processo di comprensione, soprattutto nel caso della matematica.

L’HEP Vaud concorda con la proposta, tuttavia sottolinea che occorre definire nel piano quadro degli studi che cosa si intenda con competenze di base per l’attitudine generale agli studi nella lingua d’insegnamento e in matematica.

Secondo la PH Luzern l’articolo va modificato affinché le competenze vengano verificate per mezzo di controlli tempestivi e regolari prima dell’esame di maturità.

La Kantonsschule Frauenfeld è dell’opinione che il capoverso 2 vada stralciato: la verifica dell’acquisizione delle competenze di base non deve avvenire tramite una sorta di maturità preliminare.

Il Groupe de mathématiques du Collège du Sud (Bulle) pensa che sia illusorio pretendere che tutti gli allievi acquisiscano le competenze di base, a meno che non si sia disposti a vedere ridursi drasticamente il numero di allievi che riescono a ottenere la maturità liceale.

Articolo 22: Ambiti d’insegnamento trasversali

AI, FR, SG e ZH (4) sono a favore.

AI chiede di definire e uniformare la terminologia (cfr. art. 3). Inoltre, sostiene che le attività interdisciplinari dovrebbero costituire almeno il 6 per cento.

SG chiede di menzionare esplicitamente nel capoverso 1 i temi trasversali presentati nel rapporto esplicativo, in modo da rendere chiaro che cosa s’intenda con questo termine.

ZH approva espressamente anche il capoverso 2, ma la terminologia del capoverso 1 va precisata.

BL, FR, NW, TI, UR, VD e ZG (6) sono in linea di principio d’accordo, ma nutrono qualche riserva sul capoverso 2.

BL evidenzia che, secondo il rapporto esplicativo, il 3 per cento si riferisce al tempo totale dedicato all’insegnamento e in particolare anche alle settimane di studio e alle giornate tematiche. Questi formati didattici in genere non sono inseriti nell’orario, e il calcolo della percentuale è reso ancora più complesso dagli insegnamenti impartiti nell’ambito delle singole materie. Di conseguenza, nella pratica non è possibile verificare il rispetto della quota e la disposizione va eliminata.

FR è contrario a fissare una percentuale minima, sostenendo che l’onere legato ai controlli non apporterebbe alcun valore aggiunto. Il rispetto del piano quadro degli studi dev’essere un criterio sufficiente.

Secondo NW il capoverso 2 è poco sensato e difficile da verificare.

Per TI molte discipline, come ad esempio la geografia, sono già per loro natura interdisciplinari. Il Cantone inoltre non ritiene chiaro a quale tempo d’insegnamento ci si riferisca nel definire la percentuale minima del 3 per cento, e chiede di elaborare dei piani quadro anche per le OS interdisciplinari.