Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

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Per BL, JU, NE, VD e ZH (5) il termine concesso è troppo breve.

BL e ZH (2) auspicano un periodo di transizione di minimo otto anni.

Secondo JU, i Cantoni interessati dal capoverso 2, ossia che sarebbero eventualmente tenuti a estendere i cicli di formazione a quattro anni, devono adempiere tutti gli altri requisiti del pacchetto ORM/RRM entro sette anni, come il resto dei Cantoni in cui la durata non deve essere adeguata. Pur essendo fermamente contrario all’imposizione di una durata minima di quattro anni in tutti i Cantoni, JU si rende conto che rinunciando a modificare la durata della formazione (applicazione dell’art. 9) non sarebbe possibile cambiare l’organizzazione del percorso e applicare il piano quadro degli studi.

Nel suo parere, VD afferma che la possibilità di ricorso ai sensi dell’articolo 23 in vigore andrebbe mantenuta. Le disposizioni transitorie devono prevedere un lasso di tempo sufficiente per permettere ai Cantoni che attualmente offrono una formazione liceale di tre anni di prepararsi a questo importante cambiamento con delle condizioni adeguate.

Il pvl è contrario all’imposizione di una durata minima e ritiene che i termini proposti non siano realistici.

Per il PdA Basel il termine è troppo ridotto; andrebbe portato a otto anni.

La CSM, la CDLS, la SSISS e l’HEP Vaud (4) osservano che quanto espresso nel capoverso 1 è scorretto.

L’USAM, il VPOD e la CDLS (3) ritengono che i termini transitori siano rispettivamente troppo e molto lunghi.

La CDLS propone di ridurre entrambi i termini di due anni.

Secondo economiesuisse il termine per l’implementazione della durata minima dovrebbe ammontare a quattro e non a 12 anni.

Vista l’importanza della modifica per il Canton Vaud, l’HEP Vaud ritiene adeguato esigere che la durata dei cicli di formazione sia portata a quattro anni nel 2032 (primi alunni nel primo anno di curriculum quadriennale). L’istituto si chiede inoltre quali articoli debba attuare il Cantone entro il 2028 (primi allievi nel ciclo di formazione triennale), dato che la disposizione non indica chiaramente se i licei vodesi dovranno sottoporsi a una revisione delle domande di riconoscimento tra il 2028 e il 2032, quando l’intera formazione liceale sarà si troverà in piena fase di ristrutturazione. Si osserva inoltre che, nel 2035, nei Cantoni interessati dal passaggio al sistema quadriennale pochissimi allievi otterrebbero un attestato di maturità, fenomeno che potrebbe rivelarsi problematico dal punto di vista del personale docente per l’HEP-Vaud (ciclo di studio BP e BSM-4d) per le Università di Losanna e Neuchâtel e persino per il Politecnico di Losanna. Ci si domanda se è ipotizzabile prevedere due cicli di studio paralleli, una maturità triennale (maturità 2035) e una quadriennale (maturità 2036), per questo specifico anno oppure anticipare la formula 10 + 4 a partire dal 2031 per gli studenti con risultati (molto) buoni (a condizione che il modello 11 + 4 resti la norma).

5 Pareri sugli articoli dell’accordo amministrativo

Articolo 3: Principio (CSM)

GR è dell’opinione che al capoverso 3 si dovrebbe valutare di aggiungere un riferimento all’ordinanza del Consiglio federale in materia (RS 413.14), così da precisare il concetto di «esame complementare».

Secondo TG e la CSM, la Confederazione e i Cantoni dovrebbero disporre di un’istanza di riconoscimento comune competente per l’(unico) titolo svizzero di cui entrambi sono responsabili (cpv. 1), e la CSM dovrebbe continuare ad essere responsabile dello svolgimento dell’esame svizzero di maturità e dell'esame complementare (cpv. 3).

Articolo 4: Compiti nell’ambito del riconoscimento

BE auspica che i nuovi compiti siano soltanto raccomandazioni, e non direttive.

GE approva la disposizione, soprattutto per quanto concerne il pari trattamento tra i Cantoni.

GR osserva che nel capoverso 2 non si menziona esplicitamente la verifica del rispetto dell’articolo 30 ORM/RRM (garanzia e sviluppo della qualità). Le verifiche dell’adempimento delle norme concernenti l’orientamento professionale, universitario e di carriera comporterebbero un onere inutile e andrebbero