Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine

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dei primi flussi di dati ai sensi del futuro articolo 47b LAMal. JU ribadisce inoltre, in considerazione dell’attuale contesto, l’importanza di securizzare l’insieme dei processi relativi al trattamento dei dati. Sarebbe inoltre importante che vengano trasmessi dati sulle cure prestate da personale infermieristico e da altri specialisti della salute, al fine di poter effettuare un monitoraggio anche in questi settori. Dover fornire informazioni sugli effettivi del personale e garantirne così un miglior controllo, consente di non perdere di vista le quote di sicurezza nelle cure, necessarie per la qualità delle prestazioni, ma anche il contenimento dei costi.

Anche VD ritiene che sarebbe importante che vengano trasmessi dati sulle cure prestate da personale infermieristico e da altri specialisti della salute, al fine di poter effettuare un monitoraggio pure in questi settori. Dover fornire informazioni sugli effettivi del personale e garantirne così un miglior controllo, consentirebbe di non perdere di vista le quote di sicurezza nelle cure, necessarie per la qualità delle prestazioni, ma anche il contenimento dei costi.

FR condivide il parere della CDS e sottolinea l’importanza dell’accesso ai dati degli assicuratori. Ai Cantoni dovrebbero, in particolare, pervenire le informazioni per l’anno di proiezione (n+1) suddivise per assicuratore, i dati inerenti ai ricavi, i risultati dell’assicurazione e il combined ratio (rapporto tra sinistri più costi gestionali e premi). Secondo FR, sarebbe del resto opportuno che ogni Cantone abbia accesso a raffronti intercantonali che evidenzino il combined ratio per assicuratore.

Partiti politici

L’UDC respinge la proposta riguardante la comunicazione dei dati sulle tariffe ritenendo che vada oltre le esigenze di legge. A detta sua, la trasmissione di dati dovrebbe essere funzionale al controllo dell’economicità e della qualità delle prestazioni. Le attuali disposizioni di legge prevedrebbero già la trasmissione di questi dati all’UFSP, alle autorità competenti e ai Cantoni, purché risultino necessari per l’esame delle tariffe. Un’ulteriore comunicazione di dati nella misura prevista dal progetto non parrebbe quindi né necessaria né proporzionata. Il partito ritiene comunque che l’attuale struttura tariffale TARMED sia obsoleta e vada sostituita. La strada non dovrebbe però essere quella della statalizzazione tramite un controllo sempre più diretto o addirittura la tariffazione da parte della Confederazione, ma quella di un’intesa tra i partner tariffali su una nuova struttura comune che garantisca la massima economicità possibile. A tal scopo, se necessario, il Consiglio federale dovrebbe aumentare la pressione sui partner tariffali, senza tuttavia statalizzare per la porta di servizio il sistema sanitario o indebolire il modello basato sul partenariato.

Il Partitopirata è dell’opinione che l’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 47b capoverso 1 LAMal debba soddisfare il criterio di proporzionalità ed essere conforme ai programmi di utilizzo dei dati. Questi dovrebbero, a loro volta, fondarsi sui principi della data literacy, ossia consentire di trarre informazioni e conclusioni significative in riferimento a questioni definite in precedenza sulla base di un concetto comune approvato dai partner coinvolti. Al fine di garantire un trattamento adeguato e rispettoso nonché un’archiviazione e un utilizzo appropriati dei dati, la raccolta e la messa a disposizione dovrebbero essere affidate all’UST, che dispone della neutralità e delle competenze imprescindibili per questo compito. Secondo il partito, l’articolo 59 andrebbe completato analogamente all’articolo 28 (comunicazione dei dati da parte degli assicuratori) per ragioni di equità e di rispetto a fronte dell’aggravio che la trasmissione di dati provoca ai fornitori di prestazioni, che dispongono di risorse di gran lunga inferiori a quelle degli assicuratori.