Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
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Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni
mfe e la SSMIG ritengono che in determinati casi le tariffe forfettarie siano appropriate, per esempio quando il trattamento è chiaramente definibile in termini di durata e contenuti. Sono però contrarie alle tariffe forfettarie per paziente. Esempi di altri Paesi e le esperienze fatte mostrerebbero infatti che questo sistema di tariffazione potrebbe addirittura provocare un aumento dei costi ed essere fonte di incentivi sbagliati. Secondo le due organizzazioni, per la medicina di famiglia e la pediatria ambulatoriale i presupposti menzionati non si sono mai verificati. In questi due ambiti, le tariffe forfettarie e, in particolare, le tariffe forfettarie per paziente non sarebbero quindi appropriate (collettivo di pazienti non selezionato, assenza di diagnosi chiare ecc.).
L’ASI e la FSAS rifiutano le tariffe forfettarie per paziente in caso di collettivo di pazienti non selezionato e di assenza di diagnosi chiare.
L’ASE ritiene che le tariffe forfettarie potrebbero prestarsi per processi di trattamento standardizzati o standardizzabili. Per consentire un’applicazione uniforme, il trattamento dovrebbe però poter essere chiaramente definito in termini di durata e di contenuti/diagnosi. Qualora un paziente non rientri in alcuna tariffa forfettaria, a patirne potrebbe essere la qualità delle prestazioni, in particolare per esempio se il trattamento non fosse adeguatamente retribuito. Ciò porterebbe portare a cure insufficienti o non appropriate, un rischio che l’ASE rifiuta categoricamente di correre. L’organizzazione sottolinea inoltre che una cura allestita unicamente sulla base dei costi non favorirebbe certo il miglioramento della qualità di trattamento.
H+ non condivide il fatto che per l’attuazione delle tariffe forfettarie non sia necessario un diritto d’esecuzione. L’aggettivo «regionale» andrebbe quindi precisato: comprende solo le tariffe forfettarie cantonali o anche quelle valide a livello intercantonale? Bisognerebbe inoltre specificare se possono essere incluse anche tariffe forfettarie intersettoriali (forfait complessi, bundled payments). Secondo H+, andrebbe infine formulata in modo più preciso l’espressione «in particolare se lo esigono le caratteristiche regionali».
Per la SMVS l’attuazione delle tariffe forfettarie deve necessariamente essere elaborata in collaborazione con i fornitori di prestazioni, in particolare quelli che forniscono servizi di medicina ambulatoriale. Il testo non indica affatto quali partner saranno chiamati a collaborare nella determinazione delle tariffe forfettarie e la SMVS teme che affidare questo compito a soli economisti non consenta di tenere adeguatamente conto delle reali esigenze di economicità e qualità.
5.3 Pareri sulla comunicazione dei dati sulle tariffe nel settore delle cure ambulatoriali
5.3.1 Pareri sull’articolo 59f OAMal Cantoni Per la CDS nonché i Cantoni SG, LU, AI, GL, BS, OW, NW, AR, SZ, UR, BL, TG, AG e SH i
dati enumerati coprono le esigenze cantonali in fatto di approvazione e di fissazione delle tariffe. La CDS considera importante che in particolare i dati riguardanti i costi e le prestazioni ambulatoriali (art. 59f cpv. 1 lett. c–f AP-OAMal) siano omogenei in termini di formato. In quest’ottica, quale soluzione minima, propone di integrare l’articolo 59f AP-OAMal nel senso di permettere al DFI e/o all’istituenda organizzazione per le strutture tariffali di cui all’articolo 47a LAMal di emanare direttive dettagliate in merito al formato e alla struttura della trasmissione dei dati. Secondo la CDS, a medio termine, bisognerebbe puntare a una determinazione uniforme a livello nazionale dei costi e delle prestazioni anche per quanto riguarda il settore delle cure ambulatoriali.
Per ZG, i dati da comunicare coprono le esigenze cantonali in fatto di procedure di approvazione e di fissazione delle tariffe. A suo parere, resta tuttavia da vedere se i fornitori di