Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine

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merito all’articolo 62a capoverso 3 OVAMal, propone infine di modificare il rapporto esplicativo sostituendo «l’UFSP» con «l’autorità di vigilanza».

Anche ZG constata che l’articolo 62a OVAMal riprende, con poche eccezioni, la formulazione dell’articolo 28 OAMal. Quanto detto per la modifica dell’OAMal vale quindi anche per quella dell’OVAMal. Ciò riguarda segnatamente l’esigenza di un disciplinamento vincolante per l’accesso dei Cantoni ai dati di cui all’articolo 62a capoverso 2 AP-OVAMal. In conclusione, ZG chiede lo stralcio dell’articolo 62a OVAMal.

Partiti politici

L’UDC respinge l’avamprogetto nella sua forma attuale. A suo dire, infatti, le disposizioni proposte sarebbero contrarie agli interessi degli assicurati in fatto di protezione dei dati e tenderebbero a un’eccessiva statalizzazione della medicina. Secondo l’UDC, rilevare regolarmente dati riferiti a singole personale (dati individuali) va oltre le esigenze relative all’adempimento dei compiti di cui all’articolo 21 capoverso 2 LAMal. La critica espressa dal partito si riferisce fondamentalmente all’articolo 21 LAMal. Per quanto riguarda l’articolo 35 capoverso 2 LVAMal e l’articolo 62a OVAMal, l’UDC critica quindi la modifica da «annualmente» a «regolarmente» (art. 62a cpv. 2 OVAMal). A suo parere, infatti, i compiti di vigilanza possono continuare a essere svolti anche con trasmissioni annuali dei dati e va quindi respinto un obbligo di comunicazione infrannuale a carico degli assicuratori. Ciò, a maggior ragione, considerato il rischio di un aumento dei costi amministrativi delle casse malati.

Il PS e l’Alleanza del Centro approvano l’articolo 62a OVAMal e non esprimono ulteriori osservazioni in merito.

Il PLR condivide sostanzialmente le modifiche dell’OVAMal proposte (vedi parere sull’avamprogetto in generale).

Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni

La FMH si esprime soprattutto sulla revisione dell’OAMal e in particolare sulla trasmissione dei dati da parte dei fornitori di prestazioni. In generale, sottolinea che i dati possono servire esclusivamente agli scopi fissati per legge e devono soddisfare il principio della proporzionalità.

Anche l’asmac si pronuncia essenzialmente sulla revisione dell’OAMal e non specificamente su quella dell’OVAMal e ribadisce che i dati possono servire esclusivamente agli scopi fissati per legge.

mfe e la SSMIG precisano di essersi già espresse sulla revisione della legge e che restano valide le considerazioni di ordine generale fatte in quell’occasione. La crescita massiccia degli obblighi di trasmissione di dati a carico degli assicuratori e dei fornitori di prestazioni è criticata ora come allora. Le due organizzazioni sollevano la questione del rispetto del principio di proporzionalità e chiedono che venga chiarita con l’IFPDT. Queste considerazioni si riferiscono però in primo luogo ai dati dei fornitori di prestazioni.

Anche l’ASI pone la questione del principio di proporzionalità e della concentrazione di dati presso l’UFSP. Pure questa organizzazione prende essenzialmente posizione sulla revisione dell’OAMal e non su quella dell’OVAMal.

H+ si esprime in particolare sull’articolo 28 OAMal e le sue osservazione vertono soprattutto sul capoverso 1 dell’articolo. Per quanto riguarda l’articolo 62a OVAMal, H+ rimanda quindi alle proprie considerazioni inerenti all’articolo 28 capoverso 1 OAMal (vedi sopra). Le complesse proposte di modifica riguardano principalmente l’articolo 28 OAMal. H+ sottolinea tuttavia che alcune rettifiche dell’articolo 28 OAMal possono ripercuotersi anche sull’articolo 62a OVAMal.