Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
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medicamenti ecc.). Per l’articolo 59f capoverso 1 lettera e, propone invece di stralciare la fine della frase, lasciando la formulazione di questa disposizione maggiormente aperta e adattabile ai diversi modelli di costo in continua evoluzione. Riguardo all’articolo 59f capoverso 2 (nuovo), VD condivide appieno la visione della CDS, che propone che i dati relativi ai costi e alle prestazioni dei fornitori di servizi ambulatoriali siano disponibili in un formato uniforme (art. 59f cpv. 1 AP-OAMal). In quest’ottica, suggerisce di completare la disposizione prevedendo l’emanazione di direttive dettagliate sul formato e la struttura della trasmissione dei dati da parte dell’autorità tariffale competente, ossia il DFI, nell’attesa dell’istituzione dell’organizzazione di cui all’articolo 47a LAMal. Per VD, occorre in sintesi assicurarsi che l’applicazione del progetto di articolo 59f OAMal sia gestibile da parte degli ospedali e porti a risultati affidabili e comparabili. Infine, in merito all’articolo 59f capoverso 3 (in precedenza cpv. 2), a VD sembra opportuno chiarire il rapporto con i dati MAS rilevati dall’UST. Da un lato, il capoverso 1 sembra essere un elenco un po’ incompleto del questionario MAS, dall’altro, questo capoverso precisa che i dati raccolti dall’UST (tra cui i dati MAS) non possono essere richiesti sulla base dell’articolo 59f OAMal. All’epoca i medici hanno rilevato come l’accesso dei Cantoni ai dati MAS fosse soggetto a forti limitazioni ed è ancora oggi il caso. Con l’articolo 59f OAMal si crea potenzialmente una collezione analoga ai dati MAS.
Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni
FMH, mfe e la SSMIG chiedono lo soppressione della disposizione. L’articolo 30 capoverso 1 lettere a–b OAMal prevede già la trasmissione di dati all’UFSP e ai Cantoni per l’esame delle tariffe (art. 43, 46 cpv. 4 e 47 LAMal).
Dal canto suo, FAMH esige lo stralcio delle lettere d–e, poiché la comunicazione dei costi di produzione nel grado di dettaglio indicato (cfr. enumerazione di cui all’art. 59f cpv. 1 lett. d numeri 1–6) comporterebbe un immenso aggravio non retribuito per i fornitori di prestazioni. La comunicazione dei dati imposta dallo Stato rappresenterebbe inoltre una massiccia ingerenza nella libertà imprenditoriale e potrebbe condurre a incentivi sbagliati. Inoltre, la comparabilità di singole grandezze contabili di questo tipo non sarebbe affatto scontata e potrebbe anzi essere fonte di interpretazioni errate.
Anche physioswiss chiede lo stralcio della disposizione. I dati riguardanti l’operatività, l’effettivo del personale e i costi di produzione delle prestazioni dovrebbero essere rilevati e raccolti dall’UST e non dall’UFSP.
La SSO sostiene inoltre che i dati operativi di carattere generale, come del resto quelli inerenti al personale, dovrebbero essere forniti dai Cantoni, visto che li raccolgono già ai fini dell’autorizzazione all’esercizio della professione. Rilevarli ancora una volta nel quadro dell’assicurazione malattie contravverrebbe al principio della proporzionalità. Secondo l’organizzazione, i dati riguardanti il tipo di prestazioni, gli esami e le cure sarebbero già in possesso degli assicuratori e andrebbero richiesti a loro. Le informazioni di cui all’articolo 59f capoverso 1 lettera d dovrebbero invece essere rilevate presso l’UST e quelle di cui alla lettera f presso gli assicuratori.
SMT chiede la soppressione dell’articolo fatta salva la lettera f.
Dal canto suo, H+ auspica lo stralcio dell’intero articolo.
Per la SMVS, l’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 47b capoverso 1 LAMal deve essere in linea con il principio di proporzionalità e con concetti di utilizzazione dei dati conformi ai principi di data literacy; in altre parole, deve fondarsi su un concetto che permetta di trarre informazioni e conclusioni ragionevoli riguardo a una questione correttamente formulata in precedenza, sulla base di un concetto comune validato dai partner coinvolti. Secondo l’organizzazione, affinché siano garantiti un trattamento adeguato e rispettoso, l’archiviazione e