Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
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l’utilizzazione a ragion veduta dei dati, è indispensabile che questi siano raccolti e resi accessibili dall’UST, che dispone della neutralità e delle competenze indispensabili per questo compito. Esattamente come l’ordinanza prevede la protezione dei dati dei pazienti e degli assicuratori, la SMVS propone di fare le aggiunte necessarie all’articolo 59 affinché siano garantiti l’equità e il rispetto del carico di lavoro provocato dalla trasmissione dei dati ai fornitori di prestazioni, che a questo scopo non dispongono assolutamente delle stesse risorse degli assicuratori. Nella sua presa di posizione, la SMVS avanza proposte concrete.
Organizzazioni della sanità pubblica – Assicuratori
curafutura respinge la proposta riguardante la comunicazione dei dati e chiede lo stralcio di questo articolo. A suo avviso, infatti, la comunicazione dei dati sulle tariffe nel settore delle cure ambulatoriali va oltre quanto necessario per l’adempimento dei compiti di cui agli articoli 43 capoversi 5 e 5bis, 46 capoverso 4 e 47 LAMal. I fornitori di prestazioni sarebbero già tenuti a fornire numerosi dati all’UST (art. 30 OAMal). Questi dati vengono trasmessi all’UFSP, alle autorità competenti e ai Cantoni in conformità all’articolo 30b lettere a–b OAMal, qualora necessari per l’esame delle tariffe. Un’ulteriore trasmissione di informazioni come prevista dal nuovo articolo 59f sarebbe quindi in contrasto con il principio di proporzionalità e il principio once only. Lo scopo di utilizzo, l’approvazione delle convenzioni tariffali nonché le procedure di fissazione dovrebbero inoltre essere meglio sanciti dalla legge. La debolezza delle ragioni addotte per la comunicazione dei dati e l’indefinitezza delle trasmissioni richieste comporterebbero il grande rischio di uno stoccaggio presso l’UFSP non adatto agli scopi perseguiti. curafutura critica inoltre il fatto che l’UFSP, malgrado basi legali chiare, richieda dati non necessari per lo scopo di utilizzo descritto.
santésuisse e Groupe Mutuel sono fondamentalmente d’accordo con la proposta, ma suggeriscono alcune modifiche. Ritengono infatti che la comunicazione dei dati sia palesemente prevista per il calcolo tariffale e che dunque il legame con la legge vada riformulato in modo esplicito. Questi assicuratori auspicano inoltre che l’elencazione sia resa non esaustiva con l’espressione «in particolare», dato che potrebbero rendersi necessarie ulteriori informazioni. Propongono infine diversi adeguamenti dell’elenco.
5.3.2 Pareri sull’articolo 59g OAMal Cantoni
Secondo ZH, è indispensabile prevedere un periodo preparatorio per consentire ai fornitori di prestazioni di raccogliere e trasmettere i dati nel formato predefinito al servizio di rilevazione. Per le attività cantonali di approvazione e di fissazione delle tariffe nel settore delle cure ambulatoriali, i dati riguardanti i costi e le prestazioni dei fornitori di prestazioni (art. 59f cpv. 1 lett. c–f AP-OAMal) dovrebbero essere disponibili in un formato omogeneo. Attualmente non esistono direttive unitarie riguardo agli standard per la trasmissione dei dati. In quest’ottica, quale soluzione minima, ZH propone di integrare l’articolo 59g AP-OAMal nel senso di permettere al DFI e/o all’istituenda organizzazione per le strutture tariffali di cui all’articolo 47a LAMal di emanare direttive dettagliate in merito al formato e alla struttura della trasmissione dei dati.
Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni
physioswiss chiede lo stralcio della disposizione. I dati riguardanti l’operatività, l’effettivo del personale e i costi di produzione delle prestazioni dovrebbero essere rilevati e raccolti dall’UST e non dall’UFSP.
Dal canto suo, H+ auspica lo stralcio dell’articolo.